NAPOLI – Si è svolto oggi in Commissione Attività Produttive, presieduta da Antonio Crocetta, un nuovo confronto sulla proposta di delibera n. 909 sul “Regolamento comunale sulla comunicazione pubblicitaria nel territorio del Comune di Napoli, Piano Generale degli Impianti, delle Pubbliche Affissioni e sull’applicazione del diritto sulle pubbliche affissioni, sull’applicazione dell’imposta sulla pubblicità”. Nella riunione odierna, alla quale ha partecipato l’assessore al ramo, Enrico Panini, gli uffici competenti – Polizia Amministrativa, Tributi e Avvocatura – hanno relazionato in merito alle proposte di modifica che le associazioni di categoria, presenti alla riunione, hanno presentato. Seppure il nuovo regolamento non arriverà all’Aula nel corso di questa consiliatura, tutti hanno concordato sull’utilità del confronto di merito sulla proposta.

Come ha sottolineato il presidente della Commissione Crocetta, la stessa continuerà a lavorare nel tempo utile ancora disponibile per portare avanti il percorso intrapreso mesi fa di confronto di merito con le aziende e gli operatori del settore su un argomento complesso, svolgendo un lavoro che, integrato anche con le proposte emendative che i consiglieri presenteranno, comunque sarà di riferimento per il prossimo Consiglio che dovrà decidere in merito. Sulle osservazioni e proposte di modifica che la Commissione aveva invitato a produrre, hanno oggi relazionato i responsabili degli uffici competenti che le hanno analizzate esponendo, nella sede della Commissione, le loro valutazioni.
La dirigente del servizio Polizia Amministrativa, Caterina Cetrangolo ha riferito che la maggior parte delle osservazioni prodotte concernono alcuni aspetti tecnici (come la tipologia degli impianti) sui quali è possibile recepire suggerimenti in ulteriori incontri, e aspetti generali connessi all’impianto della proposta che vede il passaggio da un regime autorizzatorio ad un regime concessorio. Tale passaggio, adottato sulla scorta di una pronuncia del Consiglio di Stato, è alla base della conseguente scelta di mettere a bando, su trenta lotti, il suolo pubblico, diviso in ambiti omogenei, tutti aspetti sui quali gli operatori presenti alla riunione hanno ribadito perplessità e preoccupazioni.
Anche il rappresentante dell’Avvocatura comunale, Grimaldi, ha riassunto le osservazioni pervenute che, dal punto di vista degli aspetti legali, hanno riguardato la scelta del sistema concessorio, che non è comunque obbligatorio ma che, questa è la scelta fatta dall’amministrazione, contiene maggiori garanzie che venga rispettato l’interesse pubblico, innanzitutto con la gara pubblica per le assegnazioni, consentendo un rapporto più diretto e dinamico con i concessionari che, ad esempio, possono essere coinvolti in servizi ulteriori, come la vigilanza contro l’abusivismo e l’utilizzo degli impianti pubblicitari per informazioni di pubblica utilità in caso di necessità.
Dal punto di vista tributario, come ha ribadito il dirigente Bruno Ricci, non è opportuno separare le norme tributarie dall’intero regolamento che, così come strutturato, consentirà di risolvere a monte le cause di incomprensione e confusione che ad oggi hanno determinato un alto numero di contenziosi.
I rappresentanti delle associazioni di categoria intervenute (City Outdoor, Unip, APS, Aifil, AAPI, PMI, ANACS) hanno ribadito in riunione gli argomenti contenuti nelle osservazioni presentate ed hanno puntato l’attenzione su alcuni aspetti critici: il privilegio accordato al soggetto pubblico, il rischio di favorire le grandi aziende a scapito di quelle locali e storiche, l’eccessiva rigidità della regolamentazione che investe ambiti anche diversi rispetto a quelli dell’impresa pubblicitaria, valutando l’enorme numero di contenziosi scaturiti dall’attuale confusione sulle autorizzazioni e sui tributi dovuti, la necessità di separare la materia tributaria da quella di pianificazione, la scelta di mantenere un servizio pubblico di affissione, affidato dopo la liquidazione della Elpis, alla Napoli Servizi, società in House del Comune, la chiarezza sulla necessaria disciplina transitoria tra un sistema e l’altro, decisiva per un settore che, comunque, garantisce occupazione e gettito fiscale per il Comune.
I consiglieri che sono intervenuti hanno sottolineato: che sarebbe stato opportuno ascoltare prima della definizione della proposta gli operatori del settore ai quali non è stata data chiarezza sulla fase autorizzatoria prorogata né è stato offerto un reale terreno di confronto e mediazione (Varriale); le molte, condivisibili, osservazioni presentate dagli operatori avrebbero potuto essere la base di una proposta che invece, arrivati a questo punto, sarà impossibile portare in Aula, anche se è utile continuare il confronto (Moretto); utile il percorso di confronto e condivisione sulla proposta, percorso che consentirà al prossimo Consiglio di lavorare su una proposta completa (Luongo).
Per l’assessore Panini, che si è detto disponibile ad ulteriori incontri di approfondimento, il lavoro compiuto sarà prezioso per la prossima consiliatura che in ogni caso dovrà regolamentare la materia. L’assessore ha anche invitato a considerare con attenzione i meccanismi che, comunque, la proposta contiene sia per salvaguardare le imprese locali o storiche nel mercato, ormai globalizzato, e per aprire spazi anche a nuove realtà imprenditoriali, che per disciplinare in modo chiaro la fase transitoria.

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