NAPOLI – La commissione Bilancio ha oggi discusso delle due delibere riguardanti lavori di somma urgenza in alcuni edifici scolastici della VI Municipalità, rinviando ad una riunione successiva l’esame della delibera sui debiti fuori bilancio.Come ha precisato in apertura la presidente della commissione, Manuela Mirra, tutte e tre le delibere sono inserite nell’ordine dei lavori delle sedute consiliari convocate per il 3 e 13 febbraio ma un approfondimento sulla delibera n. 810, riguardante il riconoscimento dei debiti fuori bilancio maturati dal 1° settembre al 31 dicembre 2015, la commissione lo farà il prossimo 2 febbraio con l’assessore al Bilancio Palma

che oggi non è potuto intervenire.La riunione si è dunque incentrata sulle delibere n. 825 e 826, approvate dalla Giunta lo scorso 22 dicembre 2016, con la proposta al Consiglio di riconoscimento della spesa per lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza di alcune parti degli edifici scolastici Scialoja e Sarria nel quartiere di San Giovanni a Teduccio. Entrambe le delibere, ha spiegato il responsabile dell’unità per il monitoraggio del piano di riequilibrio, della direzione Servizi finanziari, Sergio Aurino, saranno ritirate in quanto non approvate dal Consiglio nei termini previsti per questo tipo di atti, cioè il 31 dicembre dell’anno in cui la Giunta ha approvato la proposta. Il Testo Unico degli Enti Locali prevede (articolo 191 commi 3 e 4) che le spese effettuate in somma urgenza – senza che le risorse siano state preventivamente impegnate – se non vengono riconosciute nei tempi previsti si trasformano in debiti fuori bilancio; questi ultimi dovranno poi essere riproposti con una nuova delibera al Consiglio per il riconoscimento di legittimità.I consiglieri intervenuti hanno comunque espresso alcune valutazioni sulla tipologia della somma urgenza rilevando che: a parte il mancato rispetto dei tempi per l’approvazione, la tipologia degli affidamenti d’urgenza è discutibile anche nel merito perché evidenzia inefficienza amministrativa: mancanza di programmazione ed anche aggravio di spesa per l’Ente che, con appalti effettuati regolarmente, potrebbe ottenere ribassi maggiori rispetto a quelli ottenuti con affidamenti d’urgenza (Brambilla Mov. 5 Stelle); che proprio questo tipo di atti pone l’urgenza di una discussione su che cosa sono oggi e su come possono funzionare correttamente le Municipalità che hanno visto l’azzeramento delle risorse loro destinate, con il paradosso che nel 2016, per la prima volta, le Municipalità hanno speso più risorse per il proprio funzionamento di quante ne abbiano potuto spendere per la manutenzione di scuole e strade, e ciò anche per le difficoltà create dalle nuove regole sul bilancio (Arienzo PD); che, seppure con nuove e complesse regole di bilancio, va verificato il meccanismo di affidamento dei lavori in urgenza da parte delle Municipalità che mostrano di non avere a disposizione neanche un elenco di ditte alle quali rivolgersi per effettuare lavori risparmiando risorse (Buono di Verdi Sfasteriati).

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