NAPOLI – La commissione Giovani, presieduta da Claudio Cecere, ha discusso oggi di Villa Capriccio che ospita, in Via Lieti a Capodimonte, un centro polifunzionale per anziani. Villa Capriccio, edificio storico che il Comune ereditò, con il vincolo della destinazione ad attività sociali, ospita da svariati anni un centro polifunzionale per anziani ultrasessantenni. Sono circa 70 gli anziani che frequentano la struttura che, però, dall’estate scorsa, resta chiusa il sabato pomeriggio, per carenza di personale. E’ da quando è andato in pensione il custode, ha spiegato alla commissione Francesco Ruotolo – da consigliere municipale della scorsa consiliatura ha seguito le attività del centro – che gli anziani, prevalentemente persone sole e di età avanzata, trovano sbarrato il centro il sabato pomeriggio, impossibilitati a seguire, proprio nel momento di maggiore interesse, le attività sociali a loro destinate. Tra l’altro, al centro anziani è ora destinata solo la metà di uno dei tre piani che compongono la struttura, essendo stati occupati, gli altri spazi, progressivamente negli anni, dagli uffici della municipalità.

L’apertura pomeridiana del sabato ha come causa principale la carenza di personale, problema già sollevato, come ha precisato la consigliera Bismuto (Dema) al responsabile amministrativo della Municipalità e che non ha ancora ottenuto una soluzione. C’è da considerare, inoltre, che all’edificio di Villa Capriccio è annesso l’omonimo parco che può contare su un numero piuttosto elevato di giardinieri, 17 per la precisione, che, suddivisi in turni, si occupano esclusivamente dell’area verde. Un altro problema connesso a Villa Capriccio è anche quello dei campetti sportivi che, pur se non a fini agonistici, potrebbero essere utilizzati, con piccole modifiche, per attività sociali e che invece sono chiusi, nonostante associazioni del quartiere si siano rese disponibili a svolgere attività sportive gratuite per bambini e migranti.
Con una nota alla responsabile della direzione del personale comunale, ha concluso il presidente Cecere, la commissione intende sollecitare l’attenzione degli uffici per una soluzione, nell’utilizzo del personale comunale, che consenta la piena fruizione di una struttura che, per il territorio, è importante occasione di aggregazione.

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