NAPOLI – Dai 13mila del 2005 ai circa 7mila dipendenti al 1° gennaio 2019: questo il dato più significativo emerso dalla riunione programmatica che la Commissione Lavoro, presieduta da Vincenzo Solombrino, ha voluto tenere oggi incontrando l’assessore Panini e i dirigenti dei servizi che a lui fanno riferimento. Un dato, quello del personale comunale in diminuzione, che, insieme alla conseguente difficoltà ad assicurare ordinariamente i servizi ai cittadini, è rimasto come centrale anche nell’esposizione delle tematiche specifiche all’interno dell’ampio arco di competenza della Commissione che va dalle attività produttive, al commercio e ai mercati, dall’artigianato agli impianti pubblicitari, dallo sviluppo economico alle politiche per la casa.

Dopo il quadro di massima sullo stato dell’arte nei vari settori, offerto nella riunione odierna sia dall’assessore Panini che dai dirigenti dei settori, la Commissione cercherà di affrontare sistematicamente ognuno dei problemi, come ha detto il presidente Solombrino, in spirito di collaborazione con l’amministrazione, e nel rispetto dei ruoli diversi.Ci aspettiamo a breve, ha detto l’assessore Panini, il boom dei pensionamenti: il Comune di Napoli, tra i Comuni italiani, sarà quello che ne risentirà in modo più massiccio. I dati li ha forniti la coordinatrice dello sviluppo organizzativo Carmen Olivieri: nel 2005 il Comune aveva circa 13mila dipendenti. Per effetto dei pensionamenti (496 nel 2016, 453 nel 2017, 593 nel 2018), al 1° gennaio del 2019 i dipendenti del Comune saranno circa 7mila. La falcidia riguarderà soprattutto le categorie più basse (fogne, giardini, autisti ecc). I dirigenti sono attualmente 60, e quasi ad ognuno di loro sono assegnati più servizi. Il blocco delle assunzioni cadrà nel 2017 (fino ad allora si potrà solo assorbire personale delle ex Province dalle liste di mobilità), parte di questo personale potrà essere rimpiazzato, ma nella misura di una sola assunzione per ogni 4 pensionati, e difficilmente ciò accadrà per i profili nei quali ci sarà più carenza. Di qui, la necessità di cogliere la sfida della riorganizzazione dei servizi e dell’ottimizzazione delle risorse, come ribadito sia dall’assessore Panini che dal vice direttore generale – area risorse umane, Francesco Maida, che ha posto l’accento sulle premesse di una buona riorganizzazione: direttive politiche chiare, relazioni sindacali, semplificazione, riorganizzazione delle partecipate. Su un tema specifico, posto sia dal presidente Solombrino che dal consigliere Cecere (DEMA), quello dell’ottimizzazione delle risorse dei soci cooperatori, la Commissione farà un approfondimento coinvolgendo le Municipalità che ne utilizzano la maggior parte. Sugli altri temi della discussione, l’esposizione dell’assessore Panini, di Paola Sparano, direttore centrale di Sviluppo economico, Ricerca e mercato del lavoro e di Assia Malinconico, dirigente del servizio Politiche per la casa, hanno fatto emergere le scadenze più immediate sulle quali la Commissione, e quindi il Consiglio, saranno chiamati a esprimersi. Il settore Attività produttive, che come ha detto l’assessore, rappresenta gran parte del PIL della città, dovrà vedere al più presto la definitiva approvazione dei regolamenti di commercio e mercati e del piano degli impianti pubblicitari, che probabilmente dovrà essere rimodulato, rispetto alla precedente proposta, anche tenendo conto della preoccupazione degli operatori locali che temono di essere espulsi dal mercato.Sul fronte politiche per la casa, i temi più scottanti sono stati esposti dalla dirigente Malinconico che ha sottolineato come problema cruciale quello di far fronte ad un numero ampio di emergenze con un ufficio che da 100 dipendenti negli ultimi anni è passato a 20: reinsediamenti negli alloggi Erp, dalle Vele di Scampia al Rione De Gasperi; sgomberi da eseguire di occupanti abusivi, sia dagli alloggi di competenza del Comune, di edilizia residenziale pubblica, circa 4mila, che da quelli di proprietà Iacp, circa 1000.L’emergenza occupazioni abusive, e la necessità di interventi concreti da parte di tutte le istituzioni coinvolte è stata sottolineata anche dal consigliere Guangi (Forza Italia). Infine, tra le altre tante competenze dell’ufficio casa comunale, le regole per l’assegnazione di alloggi: l’ultimo bando, del 2011 (con oltre 17mila domande), non è stato mai concluso; di qui la necessità di procedere ad un nuovo bando con procedure informatiche e con graduatorie, da aggiornare periodicamente, anche distinte per classi di disagio.

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