NAPOLI – La Commissione Trasparenza ha oggi ascoltato la posizione del Capo di Gabinetto del Sindaco e Direttore generale Attilio Auricchio e del Comandante della Polizia Locale, Ciro Esposito, sulla recente delibera (n. 114 del 1° marzo 2016) con la quale la Giunta comunale ha approvato modifiche al regolamento comunale di Polizia Locale e di adeguamento al regolamento regionale del 13 febbraio 2015, dopo aver ascoltato nel merito le posizioni dei sindacati nella riunione tenuta lo scorso 22 marzo. 

Il presidente della commissione Andrea Santoro ha in apertura comunicato di aver formalmente chiesto chiarimenti al Sindaco in merito alla nomina, su segnalazione delle associazioni ambientaliste, a membro del Consiglio di Amministrazione di ABC di Costanza Boccardi, risultata incompatibile. Il Direttore generale Attilio Auricchio ha chiarito che a seguito della decadenza, saranno riaperti i termini per la nomina di un nuovo membro del CdA nel frattempo insediatosi.
Nel merito dell’ordine del giorno, il presidente Santoro ha ricordato che già nella precedente riunione del 22 marzo 2016 erano state ascoltate le posizioni critiche delle sigle sindacali del Corpo della Polizia Locale a proposito della delibera 114, ed ha chiesto al Direttore generale ed al Comandante della Polizia Locale di fornire ulteriori chiarimenti su due precise questioni: in primo luogo, la palese contraddizione tra la riforma del regolamento comunale di Polizia Locale rispetto al regolamento regionale, ormai in vigore da due anni e, in secondo luogo, la nomina, prevista dalla Delibera sopra citata, di cinquanta nuovi Maggiori. Una misura, quest’ultima, in evidente contrasto con il regolamento regionale soprattutto per quanto riguarda i titoli richiesti per l’attribuzione del grado. Altre perplessità, nel corso della riunione, sono state espresse da Santoro sulle conseguenze negative che le promozioni a maggiore dei capitani potrebbero avere, sia creando false aspettative nei nuovi assunti sui tempi di carriera (che da regolamento regionale assommano a 18 anni) sia di fatto sminuendo il valore dei gradi conferiti “a termine”.
I temi sollevati dal presidente Santoro sono stati ripresi negli interventi dei consiglieri che hanno a più riprese interloquito con il Direttore Generale Auricchio e con il Comandante Esposito approfondendo in particolare: il problema della formazione per accedere ai livelli superiori, prevista dal regolamento regionale, e non effettuata nel caso di Napoli, l’allerta contenuto nel parere del Segretario generale alla delibera riguardo ai possibili contenziosi che potrebbero derivare dalle promozioni senza aumenti stipendiali, infine l’esigenza, pienamente mancata dalla amministrazione comunale, di garantire il presidio della Polizia Locale nelle periferie, oltre all’inopportunità di procedere a promozioni a ridosso della campagna elettorale (Russo); pur condividendo la potestà del Comune in merito alla organizzazione del Corpo, l’opportunità di valorizzare i servizi, guardando ai territori e concentrando gli sforzi sui compiti propri della Polizia Locale, dalla viabilità alle occupazioni abusive, utilizzando, per ringiovanire il Corpo, anche la possibilità di scorrere le graduatorie degli idonei all’ultimo concorso (Borriello); la necessità di una vera e propria riforma del Corpo, rispetto alla quale l’amministrazione non ha tenuto conto delle proposte e delle sollecitazioni venute dal Consiglio, riforma che avrebbe potuto, tra l’altro, stabilire in modo chiaro e inequivoco compiti e funzioni della Polizia Locale, adeguando a questi anche l’organizzazione interna (Moretto).
Su tutti questi aspetti sia il Direttore Generale che il Comandante della Polizia Municipale hanno fornito i chiarimenti richiesti. Il primo ha ribadito che la Delibera di Giunta, oggetto dell’audizione odierna, è un provvedimento da inserire in un più ampio percorso di riorganizzazione interna, avviato già da qualche anno, che mira soprattutto a dotare il Corpo di Polizia Locale di un’organizzazione gerarchica interna, allineata alle altre macro-organizzazioni esistenti con le quali la Polizia Locale quotidianamente si confronta, come gli altri Corpi armati dello Stato. Sulla compatibilità del provvedimento con il Regolamento regionale, è da sottolineare che l’organizzazione della Polizia Locale è di competenza del Comune, mentre il Regolamento regionale ha la funzione di garantire uniformità sul piano regionale: in ogni caso, il Regolamento comunale, che ha la veste di una prima attuazione, non contrasta la norma regionale. Sulla scelta di attribuire i gradi di maggiore sulla base di concrete funzioni di responsabilità svolte – la delibera che prevede di attribuire il grado ai dipendenti titolari di posizioni organizzative – e sul fatto di tenere a riferimento, per l’attribuzione del grado maggiore, la graduatoria della selezione per capitani già svolta a cavallo tra la vecchia e la nuova amministrazione, si tratta, ha concluso, di scelte coerenti sia con il percorso già compiuto sia con le compatibilità economico finanziarie dell’Ente: il riconoscimento distintivo previsto per i Maggiori non comporta in nessun caso riflessi di tipo giuridico ed economico, né nel presente né nel futuro, tra l’altro rispettando in pieno il Contratto Nazionale di Lavoro. In ogni caso, rispondendo ai rilievi dei consiglieri, il Capo di Gabinetto ha invitato a tenere sempre presenti le condizioni di partenza del Corpo, nel frattempo riqualificato così come attestano i numerosi riconoscimenti da parte di altri organi e istituzioni.
Sull’assoluta trasparenza della delibera ha insistito anche il Comandante Ciro Esposito. Quest’ultimo ha confermato che il provvedimento chiude un percorso di lungo periodo volto a potenziare l’efficienza del Corpo di Polizia Locale tramite l’adozione di importanti misure nell’organizzazione del personale, come ad esempio la razionalizzazione dei permessi per la legge 104/1992, i permessi sindacali, i permessi studio e i congedi parentali, e un maggior numero di provvedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti inadempienti. L’applicazione di tutti questi provvedimenti, ha ribadito il Comandante Esposito, ha avuto esiti positivi malgrado il ridotto numero di agenti operanti su strada e l’alto numero di pensionamenti degli ultimi anni (500 unità in meno). Nessun rischio di danno economico viene individuato dal Comandante, che ha ribadito l’assoluta linearità del provvedimento e, in generale, i buoni risultati della Polizia Locale, pur nell’insufficienza delle risorse a disposizione, in vari campi, come la materia ambientale, stradale edilizia e amministrativa.
La riunione della commissione si è conclusa sulla condivisa posizione di tutti i presenti sulla necessità di innestare nuove risorse umane nella Polizia Locale. In questo senso il Direttore Generale Auricchio ha ricordato l’interlocuzione con le autorità nazionali sulla possibilità di scorrimento, per almeno cento unità, della graduatoria dell’ultimo concorso, che scadrà nel 2016, possibilità che potrebbe realizzarsi in tempi brevissimi, consentendo così anche di migliorare ancora l’organizzazione interna anche rispetto alle citate esigenze delle periferie.

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