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NAPOLI– L’Aula è quindi passata ad esaminare la delibera 556/2016, assunta dalla Giunta con i poteri del Consiglio, di variazioni di bilancio per l’affidamento in regime di in house providing, delle attività di Welfare alla Napoli Servizi, in attuazione di quanto stabilito con la delibera di Consiglio Comunale n. 6 del 24/05/2016. Respinta una questione pregiudiziale presentata dal PD, la delibera è stata presentata dagli assessori competenti. Sul tema è intervenuto anche il Sindaco.

Il Consiglio ha innanzitutto affrontato la questione pregiudiziale illustrata dalla consigliera Valente del PD con la richiesta di sospendere la delibera sostituendola con una nuova delibera, da presentare al Consiglio con procedura di massima urgenza entro cinque giorni, che: preveda un piano complessivo di affidamento in house delle attività di welfare alla Napoli Servizi e di ricollocazione dell’intero bacino dei lavoratori ex Napoli Sociale, un piano industriale analitico con obiettivi qualitativi e quantitativi di efficacia ed efficienza nelle attività di welfare, rivedere le variazioni di bilancio facendo gravare la spesa sulle riduzioni di spesa di missioni e programmi di servizi istituzionali o generali e sui risparmi generati dall’efficientamento di Napoli Servizi, lo stato aggiornato dei debiti del Comune nei confronti di Napoli Servizi.
La pregiudiziale, dopo una replica dell’assessore Palma, è stata respinta a maggioranza (con il voto favorevole del PD e l’astensione dei gruppi Forza Italia, Prima Napoli e Movimento 5 Stelle), dopodiché gli assessori al bilancio e alle politiche sociali hanno illustrato la delibera. L’assessore Palma ha ricordato che la delibera recepisce i contenuti della delibera n. 6 approvata a maggio scorso dal Consiglio, che stabilisce la decorrenza dall’1.10.2016 del passaggio alla Napoli Servizi delle attività afferenti al settore del Welfare precedentemente svolte dalla società Napoli Sociale in liquidazione e prende atto della relazione tecnico economica presentata dalla Napoli Servizi. La delibera opera variazioni di bilancio necessarie a reperire le risorse necessarie per consentire alla Napoli Servizi di poter completare l’anno in corso assorbendo il personale di Napoli Sociale impegnato sul Welfare. Ha concluso ricordando il lavoro della commissione Bilancio, nell’ambito della quale sono stati chiariti i rilievi posti dai Revisori dei Conti e fugati i dubbi rispetto alla copertura per il 2018 del servizio, come attestato dal Ragioniere Generale con una nota specifica, e garantendo l’impegno dell’amministrazione per la ricollocazione di tutti i lavoratori.
L’assessora Gaeta ha ricordato la delibera del 24 maggio che metteva in sicurezza lavoratori e funzioni sociali da loro svolte specificando che qui si parla dei lavoratori direttamente coinvolti nella funzione sociale: è stata fatta una risistemazione delle vecchie funzioni di Napoli Sociale, ora rese più coerenti, con un rafforzamento della professionalità dei lavoratori e con l’assorbimento di autisti commisurato, nei numeri, ai mezzi disponibili per il trasporto disabili, e, in generale, si ribadisce il superiore interesse ad attivare servizi importanti rispetto ai principi contabili e alla restrittiva definizione di servizi “non indispensabili” contenuta nella legge.
Il Sindaco è intervenuto nel merito della delibera premettendo che è una pagina storica, dal punto di vista politico e giuridico, quella che si scrive oggi a Napoli. Considerare, come non indispensabile, il servizio reso ai disabili per il trasporto scolastico è contrario ai fondamentali valori costituzionali sanciti dall’articolo 3 della Costituzione Repubblicana.
La Repubblica siamo anche noi, ha dichiarato il Sindaco all’aula, ricordando le lacerazioni enormi vissute per l’assunzione delle maestre, ma anche le misure per il sociale adottate a maggio scorso. Il convitato di pietra, ha continuato il Sindaco, è la Regione, un interlocutore del quale non si può non tener conto. La partita che si chiude oggi garantisce 368 posti di lavoro ed una stabilità futura, ma non tutti i temi possono considerarsi esauriti. Resta aperto il tema dell’autonomia degli amministratori, ma anche l’indirizzo politico che l’amministrazione intende dare, in questo senso è auspicabile che nella Napoli Servizi il sociale abbia una sua autonomia nel rispetto delle sue specificità. Un altro importante tema del sociale riguarda il tema dei migranti sbarcati ieri a Napoli. Nessun ricavo economico, ha spiegato il Sindaco, ma una grande gara di solidarietà alla quale l’amministrazione non si è sottratta, accogliendo donne e bambini
Sul patto per Napoli, il Sindaco ha annunciato la firma per mercoledì mattina. Un atto importante, ha ricordato, che garantirà adeguate misure su vari fronti, soprattutto per le periferie, che però tiene ferma la grande autonomia della città dal governo centrale.
Un ultimo punto trattato dal Sindaco riguarda il problema del parcheggio di Ponticelli. Il tema della sicurezza è un tema nel quale il governo ha un ruolo prioritario; sul tema della depositeria, però, ci è stato chiesto urgenti provvedimenti per rispondere alle esigenze presentate nei tavoli istituzionali. Assicura il carattere temporaneo del provvedimento e, a partire dal prossimo anno, la riconsegna dell’area alla città, non escludendo un uso promiscuo della struttura.

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