borrelli

NAPOLI – “Perché Forza Italia continua a difendere i Cesaro al punto da lasciarli tra i probabili candidati alle prossime politiche nonostante la gravissima accusa di aver comprato voti alle ultime regionali del 2015 e le altre inchieste in cui vengono accusati anche di collegamenti con la camorra?”

A chiederselo il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, aggiungendo che “a Napoli e provincia in pochi ricordano risultati concreti dell’impegno politico dei Cesaro, mentre le pagine della cronaca giudiziaria si arricchiscono sempre di più, come dimostrano le reclusioni dei fratelli Aniello e Raffaele, imprenditori che gestiscono gli affari di famiglia,  per reati legati alla camorra e la recente indagine per voto di scambio che ha coinvolto il parlamentare uscente ed ex presidente della Provincia, Luigi, e il figlio, Armando, presidente del gruppo di Forza Italia nel Consiglio regionale della Campania”.

“E’ chiaro che un partito che ha come leader Berlusconi, una persona condannata e incandidabile proprio per le condanne ricevute, non ha una particolare attenzione per i temi della legalità, ma possibile che neanche Salvini e Meloni che parlano tanto di legalità non sentano il bisogno di prendere le distanze da personaggi del genere?” ha aggiunto Borrelli per il quale “ancora una volta, il centrodestra dimostra che, per loro, la legalità è solo una parola come le altre e che, alla prova dei fatti, tiene in lista anche personaggi discutibili e al centro di gravissime e inquietanti vicende giudiziarie”.

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