NAPOLI– La commissione Ambiente, presieduta da Marco Gaudini, si è confrontata con la dirigente del Servizio Verde della Città Teresa Bastia e con il responsabile del Servizio Politiche attive del lavoro Gaetano Camarda sulle possibili soluzioni per garantire la massima fruizione del parco dei Camaldoli.

Dopo la riapertura dell’ingresso di via S. Ignazio di Loyola del parco dei Camaldoli e la soluzione del problema delle infiltrazioni d’acqua che ne avevano causato la chiusura, ha spiegato il presidente Gaudini, resta il problema della carenza di addetti alla sorveglianza che impedisce di aprire gli accessi di viale Rai e via Camaldolilli. Una difficoltà che crea importanti ripercussioni sui cittadini soprattutto per l’entrata di via Camaldolilli ,molto frequentata. Almeno due ingressi su tre andrebbero garantiti, ha concluso Gaudini, magari verificando la possibilità di impiegare i lavoratori socialmente utili.
Il quadro delle difficoltà di personale impiegato nei parchi, ha spiegato la dirigente Bastia, si va completando in questi giorni con la definizione delle visite di sorveglianza sanitaria a cui si sono sottoposti i lavoratori, a molti dei quali sono state prescritte una serie di limitazioni nelle attività abitualmente svolte. Accanto al cambio di profilo già previsto per quattro giardinieri, si aggiungeranno infatti presumibilmente altri impedimenti per gli addetti alla sorveglianza. Sulla possibilità di impiego di personale dei soci cooperatori o degli LSU per coprire in modo continuativo le carenze di personale nei parchi, il dirigente Camarda, dopo aver ricordato i numerosi interventi urgenti svolti nei mesi scorsi su richiesta non solo del servizio Verde, ha ricordato che i soci cooperatori vengono impiegati nell’ambito di progettualità ben definite alle quali sono assegnati i relativi fondi ministeriali, fondi che per l’anno in corso hanno subito un taglio di oltre tre milioni e mezzo di euro. Una possibile soluzione potrebbe venire dalla possibilità di impiegare i soci delle cooperative della Città Metropolitana, in considerazione del fatto che il parco dei Camaldoli si estende anche nel territorio di altri comuni.
Una definizione puntuale di tutto il personale disponibile, diviso per competenze e per Municipalità, ha proposto il consigliere Vernetti (Dema), rappresenta ormai un’azione non più rinviabile anche in vista dei pensionamenti imminenti della gran parte del personale delle categorie A e B per i quali non sono state possibili ulteriori assunzioni. Una situazione grave derivante da precise scelte fatte dall’Amministrazione, secondo il consigliere Brambilla (Movimento 5 Stelle), che non ha provveduto per tempo, con un’adeguata programmazione, a prevedere un piano di intervento e di formazione del personale in vista dei futuri pensionamenti e carenze di organico.

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