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NAPOLI – La commissione Giovani, presieduta da Claudio Cecere, ha partecipato oggi al sopralluogo alla Galleria Principe di Napoli, insieme all’assessora ai Giovani Alessandra Clemente, al direttore del Museo archeologico nazionale Paolo Giulierini e ai rappresentanti dell’Accademia di Belle Arti, del Dipartimento di Architettura dell’Ateneo Federiciano e del Conservatorio di San Pietro a Majella. Sono intervenuti anche i rappresentanti degli assessorati alle Attività Produttive, alla Qualità della Vita e al Welfare e le consigliere Laura Bismuto (Dema)

e Regina Claudia Chiodi della 4 Municipalità in rappresentanza del presidente Perrella.La visita, ha spiegato l’assessora Clemente, ha permesso di fare il punto sullo stato degli spazi della Galleria, in attesa che, una volta ultimati gli interventi di recupero della volta interna e delle facciate esterne, siano completati i lavori nei locali già assegnati (cinque) e le procedure per la firma del contratto o per lo scorrimento in altri tre casi. Per i rimanenti locali, tre, al momento, a meno di nuove rinunce, l’assessora ha condiviso con il direttore Giulierini e i rappresentanti delle altre istituzioni accademiche, con le quali il Comune condivide un percorso d’intesa sancito da un protocollo, la possibilità di scegliere tra un nuovo bando e l’individuazione di una diversa finalità, sempre nell’ottica di rafforzamento della funzione della Galleria come punto di attrazione di iniziative di alto valore culturale sul territorio. La scelta, che comprenderà anche la stesura di un progetto, vede già espressa una volontà comune intorno all’idea di valorizzare l’accesso laterale della Galleria, lato Accademia di Belle Arti, con nuove alberature e maggiore illuminazione. Già rafforzata, invece, la presenza della Polizia municipale, con l’istituzione di un presidio fisso all’altezza del Museo archeologico.Il presidente della commissione Cecere, che ha condiviso l’ipotesi di valutare ipotesi alternative all’emanazione di un nuovo bando per i locali ancora liberi, ha ribadito invece un giudizio negativo sulla mancanza di collaborazione da parte degli uffici del Patrimonio, invitati al sopralluogo e oggi assenti.

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