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NAPOLI – La commissione Giovani, presieduta da Claudio Cecere, ha analizzato con la partecipazione del vice Sindaco Raffaele Del Giudice, le problematiche connesse alla cosiddetta movida nell’area di Bagnoli Coroglio.

Viabilità, sicurezza, vivibilità i temi sollevati sui quali esponenti della Municipalità X hanno sollecitato l’attenzione dell’amministrazione che, ha annunciato il vice Sindaco, è impegnata ad estendere anche alla zona interessata la sperimentazione del Patto per la convivenza di Chiaia.L’assessore della Xa Municipalità Giovanni Grilli, accompagnato dal dirigente delle attività tecniche Ghezzi e dal capitano Esposito dell’unità operativa Polizia Locale della X Municipalità, ha sollecitato attenzione sulla complessa situazione, dal punto di vista della viabilità, della sicurezza e della vivibilità, sulla zona di Bagnoli Coroglio: infatti, soprattutto nel week end e nella stagione primaverile, la zona è meta di un flusso di giovani diretti ai 5 locali che insistono nell’area, anche provenienti, dopo una certa ora della notte, dalla zona di Pozzuoli, con un forte impatto sulla viabilità e anche sulla quiete, come lamentano i residenti; altro problema è quello dell’insufficienza del presidio di Polizia Municipale che con pochissimi agenti è costretto a fronteggiare situazioni straordinarie che si ripetono; di qui, la sollecitazione ad adottare misure altrettanto straordinarie per garantire la vivibilità compromessa.Il vice Sindaco Del Giudice ha spiegato che anche nella zona sono in corso una serie di contatti e sopralluoghi volti ad estendere l’esperienza del Patto per la convivenza varato nella zona di Chiaia che, grazie alla collaborazione attiva di esercenti e cittadinanza, e alla forte responsabilizzazione degli esercenti delle attività commerciali, si sta rivelando misura molto più efficace delle semplici ordinanze sindacali. Già da un anno e mezzo, ha concluso Del Giudice, sono attivi tavoli tecnici con tutti i soggetti in campo, per estendere questa tipologia di interventi. Per la zona, le ipotesi in campo sono quelle di aggiungere al parcheggio Anm presso la zona ex Nato altre aree di sosta, che abbiano sempre una funzione di interscambio per evitare l’afflusso delle auto in Via Coroglio, di implementare il servizio navetta già attivato dai privati, di attivare il nuovo e moderno sistema di videosorveglianza messo a disposizione dagli operatori economici della zona, di attuare, come proposto dal Comune nell’ambito del Comitato per l’ordine e la sicurezza in Prefettura, un coordinamento tra le forze dell’ordine per garantire un più ampio periodo di copertura del servizio di vigilanza. Alberto Corona, dello staff dell’assessora alla Polizia Locale Clemente, ha assicurato che una attenzione particolare sarà dedicata alla zona quando entreranno in servizio i nuovi agenti di Polizia Locale, che ora stanno completando il percorso formativo, e quando saranno attivi i nuovi sistemi per la rimozione delle auto e per le contravvenzioni.Una attenzione più immediata con provvedimenti capaci di ridurre il danno per i residenti in attesa che il nuovo sistema entri in funzione è stato sollecitato dalla consigliere Bismuto (Dema) che ha anche richiesto un maggiore coinvolgimento della commissione e dei consiglieri, oltre che della Municipalità, nei tavoli in cui le misure vengono ipotizzate e discusse, mentre il consigliere Felaco (Dema), condividendo l’utilità delle misure ipotizzate, ha chiesto maggiore pubblicità anche per garantire che la condivisione che è alla base del Patto sia durevole ed efficace. Anche Michela Antonucci e Salvatore Trivoluzzi, del gruppo Gruppo Hybrid – equipe mobile che opera in coordinamento con l’unità Dipendenze della Asl Na1 – richiamando l’esperienza già compiuta da anni soprattutto nella movida del Centro Storico, hanno sollecitato il massimo coinvolgimento dell’utenza insieme a quello della cittadinanza per rendere conosciuti e condivisi gli strumenti del patto.Il presidente Cecere ha messo a disposizione lo spazio di discussione e confronto della commissione per continuare la discussione approfondendo, con i diversi soggetti interessati, problematiche e possibili soluzioni.

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