NAPOLI – Avviato l’approfondimento sulla procedura ex legge 223/91 iniziata dall’azienda. Sono intervenuti l’assessore al Lavoro e al Bilancio Enrico Panini e l’Amministratore Unico di ANM Ciro Maglione. La discussione proseguirà domani anche con la partecipazione dell’assessore alle Infrastrutture Mario Calabrese.

La questione dei licenziamenti nell’azienda di trasporti urbana, ha precisato in apertura il presidente Nino Simeone, viene ricondotta al piano di risanamento aziendale firmato dal precedente amministratore dell’azienda Alberto Ramaglia. Resta fermo, però, che nessuna decisione di licenziamento potrà essere condivisa e, per questo, vanno approfonditi i dettagli della procedura in atto.

L’amministratore unico Ciro Maglione ha spiegato che la definizione di licenziamento collettivo va ricondotta alla normativa vigente e alla legge 233/91 che prevede e disciplina questo tipo di procedura, avviata l’8 giugno scorso dal precedente amministratore. Nei 45 giorni dalla notifica alle parti è previsto il confronto con le organizzazioni sindacali. Ciò che sta avvenendo, ha precisato Maglione, fa riferimento a due delibere, di Giunta e di Consiglio, approvate quest’anno e che prevedono una serie di passaggi per il rilancio dell’azienda. Azioni diverse, tra le quali, per la parte di competenza dell’azienda, sono previste una serie di attività di riorganizzazione del lavoro, come il progetto per la creazione del nucleo unico di controlleria per il ferro e per la gomma. Sulla procedura, Maglione ha ricordato i numeri dei lavoratori interessati, in totale 194, che saranno in parre accompagnati alla pensione attraverso la Naspi (40), in parte saranno ricollocati presso altre partecipate (69), in parte saranno trasferiti ad altre mansioni (85). Se ogni soggetto coinvolto farà la sua parte, ha concluso l’amministratore, non vi sarà alcun licenziamento.

L’assessore Panini ha invece ricordato l’esiguità di risorse destinate dalla Regione all’azienda di trasporti cittadina, il 10%, a fronte del 45% delle risorse regionali del trasporto pubblico locale trasferite alle aziende di altre due grandi città come Roma e Milano. Con la manovra di assestamento è stato chiesto all’azienda di realizzare il piano di risanamento predisposto dal precedente amministratore unico, che prevede la riconversione del personale, la riqualificazione, il contrasto all’evasione. Resta, però, il dato del mancato trasferimento di risorse da parte della Regione pari a 15 milioni in un triennio, un elemento da cui non può prescindersi per la riuscita del piano di risanamento. Di sicuro, ha concluso Panini, nessun lavoratore sarà licenziato e per ognuno sarà trovata una soluzione alternativa.

La riunione, per impegni dell’Amministratore unico di ANM con i sindacati, è stata aggiornata a domani alle ore 9.

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