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NAPOLI – La commissione Mobilità, presieduta da Nino Simeone, ha discusso oggi con l’assessore competente Mario Calabrese ed il capo staff Nicola Pascale della situazione del traffico e dei cantieri aperti nelle diverse parti della città. Sono intervenuti anche l’assessore Cadavero e il consigliere Angrisano della Seconda Municipalità sulle ipotesi di nuovi dispositivi di traffico in via Salvator Rosa

I numerosi cantieri aperti in città, ha spiegato l’assessore Calabrese, fanno riferimento ad opere con diverse linee di finanziamento che impedivano, anche per motivi contabili, un avvio dei lavori in tempi diversificati. Per il cantiere di via Marina, per il quale viene mantenuta l’indicazione di fine lavori prevista per i mesi successivi alla pausa estiva, procedono i lavori, con flussi di traffico registrati inferiori a quelli rilevati nello stesso periodo degli anni precedenti. Per piazza Garibaldi, dove si svolgono in contemporanea gli interventi di ripavimentazione del Comune e quelli di competenza di Grandi Stazioni per il completamento del parcheggio, si procede secondo le attese, con termine fissato per la fine dell’anno. Su piazza Nicola Amore, dove da poco è partito il nuovo dispositivo di traffico per consentire i complessi interventi legati alla realizzazione della stazione della metropolitana, occorrerà attendere la scadenza prevista per marzo 2019. In piazza Carlo III, previsto per il prossimo settembre lo stop ai cantieri nei quali si lavora anche al rifacimento di via Gussone e del tratto terminale di via Foria. Per i lavori in via Galileo Ferraris, ancora, le maggiori difficoltà delle operazioni vanno ascritte all’intervento sulla rete fognaria, mentre è sostanzialmente terminato quello sull’impianto di illuminazione e la sede stradale. Un anno il tempo previsto per i lavori appena iniziati a via Pigna, mentre a giorni sarà definita con la Soprintendenza, con la quale prosegue l’interlocuzione in merito, la questione relativa alla scelta del materiale da utilizzare, asfalto o sanpietrini. Sui dispositivi di traffico da applicare, ha sottolineato Calabrese, la decisione è al vaglio degli uffici, che prenderanno in considerazione tutte le proposte pervenute, a partire da quella contenuta nella delibera della Seconda Municipalità, che propone l’abolizione della corsia preferenziale di Salvator Rosa in direzione di piazza Mazzini, e quella di un folto gruppo di cittadini, oggi formalizzata in commissione dal consigliere municipale Vincenzo Angrisano, che chiede di mantenere il percorso attuale della linea bus 139.
I consiglieri intervenuti hanno svolto numerosi e articolati interventi su diversi aspetti legati all’oggetto della riunione: va fornita una risposta alle attese dei cittadini preoccupati dalla lunghezza degli interventi, in particolare per piazza Carlo III, dove per giorni i lavori sono stati interrotti, e per piazza Nicola Amore, dove i commercianti, in particolare, sono preoccupati per i nuovi dispositivi di traffico (Caniglia, Dema); i lavori di via Marina non termineranno neanche per la fine di quest’anno, e i gravi disagi per i cittadini della zona orientale aumentano per il cantiere di via Galileo Ferraris (Esposito, Partito Democratico); l’apertura contemporanea di diversi cantieri è la causa dei disagi per gli automobilisti. Va utilizzato il tratto di via Cristoforo Colombo non più utilizzato dai tram per alleggerire via Acton e il traffico del tunnel della Vittoria, mentre per via Salvator Rosa va mantenuta la corsia preferenziale verso piazza Mazzini (Langella, Dema); occorre vigilare sul cantiere di piazza Carlo III per evitare rallentamenti e sugli interventi in atto in via Ponti Rossi nell’ambito del PUA. Vanno anche sollecitati gli uffici relativamente alla convenzione con le aziende che svolgono attività di posa dei cavi per la fibra ottica (Frezza, Riformisti democratici con de Magistris); l’intervento su via Marina presenta una serie di incongruenze, relativamente alla linea aerea, che poteva essere interrata, e alla complessità del progetto, che è intervenuto su opere già effettuate nel 2002. Analogo ragionamento va fatto per il cantiere di via Ferraris, strada già interessata da lavori alla fine degli anni 90, ma, più in generale, va criticata la scelta di apertura ravvicinata di diverse aree di intervento (Moretto, Prima Napoli); l’apertura di più cantieri significa capacità di intercettare più linee di finanziamento, e questo è positivo, ma per via Marina occorre potenziare l’illuminazione prevista, insufficiente per una strada del genere. In attesa del piano di viabilità previsto per l’inizio dei lavori al Corso Vittorio Emanuele, occorre però rassicurare i cittadini che sarà aperta prima la Funicolare centrale per minimizzare i disagi, mentre per la nuova piazza Nicola Amore si potrebbe ipotizzare la risistemazione della statua del primo sindaco post unitario cui è intitolata la piazza, attualmente collocata in piazza Vittoria (Coppeto, Napoli in Comune a Sinistra); vanno previsti dissuasori o semafori in corso Malta per garantire la sicurezza degli attraversamenti pedonali, oggi altamente pericolosi (Palmieri, Napoli Popolare).

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