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NAPOLI – La Commissione Politiche urbane, presieduta da Eleonora De Majo, ha incontrato oggi l’Assessore al ramo Carmine Piscopo e il dirigente del Servizio Pianificazione Urbanistica Generale Andrea Ceudech, per approfondire il contenuto della delibera di proposta al Consiglio 46/2017 di approvazione della variante urbanistica relativa alla modifica dell’articolo 22 delle norme di attuazione del Piano regolatore generale sulle modalità di frazionamento in centro storico.

L’atto, ha spiegato l’Assessore, propone una variante normativa, introducendo la possibilità di frazionamento anche nelle aree di ingresso delle unità immobiliari del centro storico, laddove, nella formulazione attuale, la possibilità riguarda solo le maglie portanti. Questa situazione, però, ha generato nel tempo notevoli problemi, in considerazione della presenza di appartamenti caratterizzati da ampie quadrature che, con le norme attuali, sono difficilmente frazionabili. Con la modifica, invece, il frazionamento può essere effettuato in corrispondenza dell’ingresso, con la possibilità di creare due accessi separati. Nessuna nuova previsione, invece, viene introdotta in materia di destinazioni d’uso, che restano quelle fissate dal Prg e per la cui modifica occorre una pronuncia del Consiglio comunale. La necessità di intervenire, ha concluso Piscopo, nasce dall’attuale fotografia del centro storico, dove l’invecchiamento della popolazione, l’aumento dei nuclei familiari a seguito di separazioni e l’elevata presenza di appartamenti dalle quadrature medie di 150-200 metri quadrati, oggetto negli anni di vendite al di sotto dei prezzi di mercato o da interventi edilizi abusivi, richiedevano interventi correttivi e di conservazione del patrimonio immobiliare. Qualunque abuso creato nel tempo, ha precisato, rimane tale, e nessuna sanatoria viene introdotta con la delibera in oggetto.Nel merito della proposta i consiglieri presenti hanno osservato: esiste il rischio che l’introduzione di tale possibilità di frazionamento apra alla presenza di un’utilizzazione dell’immobile per fini speculativi che nulla hanno a che fare con l’utilizzo abitativo (Moretto, Prima Napoli); va introdotta la previsione di un vincolo, prevedendo l’impossibilità di eseguire successivi frazionamenti sulla maglia d’ingresso una volta effettuato il primo (Ing. Guerra per la consigliera Menna, Movimento 5 Stelle); al giudizio positivo sulla proposta si unisce un invito ad introdurre la possibilità di verifiche di merito sugli interventi che verranno effettuati a salvaguardia della sicurezza degli edifici (Coppeto, Sinistra Napoli in Comune a Sinistra).La presidente De Majo ha condiviso, in chiusura, lo spirito della proposta, che va nella direzione di salvaguardare le famiglie che vogliano dividere unità immobiliari molto ampie, anche per evitare di essere espulsi dal centro storico a vantaggio di soggetti interessati ad acquistare per trasformare l’immobile in struttura ricettiva.

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