NAPOLI – La commissione Scuola, presieduta da Luigi Felaco, ha fatto il punto con l’assessora all’Istruzione Annamaria Palmieri e con i rappresentanti dei servizi tecnici di alcune Municipalità sullo stato di salute degli edifici scolastici.

Si tratta di un primo confronto sull’argomento, ha spiegato il presidente, per capire se il nuovo anno scolastico inizierà in tutte le scuole o se esistono situazioni di particolari criticità. Quattro i Servizi Attività Tecniche (SAT) di altrettante Municipalità presenti oggi – Terza, Quinta, Settima e Decima – che insieme all’assessora Palmieri e al Dirigente del Servizio Progettazione, realizzazione e manutenzione edifici scolastici Alfonso Ghezzi hanno delineato il quadro dello stato delle scuole.
Il tema delle risorse, ha chiarito la titolare della delega alla scuola, abbraccia tutti i finanziamenti che provengono da diverse fonti: fondi europei, risorse nazionali e fondi a carico del bilancio comunale, un insieme che, in cinque anni, ha toccato i 25 milioni di euro consentendo a molte scuole, nonostante la difficoltà di gestione, la possibilità di realizzare interventi importanti. In questo momento, però, la programmazione tocca un’unica priorità, quella della certificazione di prevenzione incendi, per la quale la scadenza, più volte prorogata, è fissata al 31 dicembre di quest’anno. Una necessità, questa, che si dettaglia in modo diverso tra i vari istituti scolastici e che vede per alcuni il rilascio ex novo, per altri un rinnovo alla scadenza, per altri ancora un rinnovo dopo diverse proroghe.
Per adeguarsi, ha spiegato il dirigente Ghezzi, saranno utilizzate le risorse previste nel Patto per Napoli, tema al quale lavora il tavolo tecnico costituito con le Municipalità per definire, attraverso una ricognizione capillare, quanti edifici abbiano o meno la certificazione antincendio. Da questo esame, è emerso che per 221 istituti su 387 occorre la certificazione e che, tra questi, 101 ne sono privi e 120 hanno un titolo scaduto o in scadenza. Con il coinvolgimento degli esperti dei collegi ed ordini professionali, ha spiegato, si procederà all’esperimento delle verifiche necessarie, sulla base di un rilievo omogeneo che prevede la possibilità di valutazioni omogenee e facilmente interscambiabili. Discorso a parte va fatto per le palestre scolastiche, per le quali, quando siano utilizzate per attività pomeridiane e superino una certa dimensione (duecento metri quadri), occorre una certificazione separata analoga a quella prevista per i locali pubblici. Successivamente alla certificazione antincendio, e sempre con le risorse del Patto per Napoli, sarà affronto il tema dell’adeguamento alle normative antisismiche, per il quale già a settembre si partirà con l’attività di ricognizione.
Sullo stato di salute dei singoli edifici, i rappresentanti dei servizi tecnici delle Municipalità, alle quali compete la manutenzione ordinaria e straordinaria, hanno lamentato le difficoltà legate al decentramento e alle gare differenziate che comportano allungamento di tempi per gli interventi e procedure complesse che compromettono la tempestività degli interventi.

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