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NAPOLI – Nella riunione presieduta da Maria Caniglia l’assesora al ramo Roberta Gaeta ha illustrato nel dettaglio le attività in programma per la stagione estivaCentri diurni polifunzionali, educative territoriali, centro polifunzionale S. Francesco d’Assisi a Marechiaro. Sono tre i riferimenti per le attività estive di competenza dell’assessorato al Welfare illustrate oggi dall’assessora Gaeta alla commissione competente.

Quattro le settimane assicurate, a partire dal 10 giugno, a quelli tra i trentacinque centri diurni che ne hanno fatto richiesta, ognuno con una capacità di accoglienza di cinquanta ragazzi dai tre ai dodici anni. I partecipanti, segnalati dai servizi sociali, ai quali si rivolgono le famiglie interessate, svolgeranno attività prevalentemente esterne, con un solo giorno dedicato alle attività in sede. Via libera, quindi, a sport, giochi all’aperto, passeggiate nei parchi, secondo un programma stilato dall’ente gestore del centro e approvato dal servizio comunale competente, che ne cura anche la verifica dei contenuti.

Analogo discorso per le ventisei educative territoriali, punto di riferimento per i ragazzi dai dodici ai sedici anni, che assicurano ai partecipanti soggiorni estivi in diversi luoghi secondo la formula residenziale che garantisce un rapporto molto ravvicinato con gli educatori, garantendo forti momenti di aggregazione. Le attività estive, ha sottolineato l’assessora, assicurano in questo modo alle famiglie e agli operatori il valore della continuità con le attività seguite durante l’inverno, evitando di interrompere, come accadeva in passato, il rapporto individuale. La limitazione delle risorse, però, non consente di esaudire tutte le richieste, numerose nonostante le liste d’attesa.

Nove settimane, a partire dal 2 luglio, sono invece quelle assicurate dal centro S. Francesco a Marechiaro, dove 48 minori a settimana, dai sei ai sedici anni, vengono seguiti sia dagli operatori degli enti che si aggiudicano il servizio sia da personale comunale o della Napoli Servizi. I minori, accolti su richiesta diretta delle famiglie o su segnalazione dei servizi sociali territoriali, vengono coinvolti in numerosissime attività, che iniziano e si concludono con due momenti di condivisione ai quali partecipano anche le famiglie. Completano il quadro delle attività estive quelle svolte all’istituto Martuscelli di corso Europa e dedicate a persone con diversi gradi di disabilità, tutte seguite da personale specializzato.

Numerose le domande di approfondimento dei contenuti delle attività rivolte alla titolare dell’assessorato dai consiglieri intervenuti – Moretto (Prima Napoli), con particolare riferimento alla programmazione delle attività, ai soggetti che le erogano, ai criteri di scelta e al sistema di controlli, Quaglietta (Partito Democratico), Solombrino e Zimbaldi (Ce simme sfasteriati) – che ha risposto nel merito garantendo il rispetto del principio della trasparenza, assicurato dal sistema del convenzionamento che consente anche il rispetto della continuità dei servizi.
Il 19 giugno prossimo, ha annunciato in chiusura la presidente Caniglia, la commissione incontrerà nuovamente l’assessora Gaeta per fare il punto sullo stato dell’arte dei progetti “Dote Comune” e “Adolescenti” con testimonianze dirette di operatori e partecipanti.

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