NAPOLI – La commissione Infrastrutture e Mobilità, presieduta da Nino Simeone, ha discusso oggi della situazione del sottopasso di Piazza Trieste e Trento, affidato dal 2015 all’Associazione Officinae Efesti ma di fatto in stato di abbandono e mai restituito alla città. Erano presenti l’Assessore alla Cultura Nino Daniele e Marilù Vacca dello staff, il responsabile della Unità Operativa Chiaia della Polizia Locale, cap. Gaetano Frattini.

Nel progetto originario con il quale l’associazione “Officinae Efesti” è stata ammessa al finanziamento per il bando “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici”, indetto nel 2013 dal Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio, la riqualificazione del sottopasso di piazza Trieste e Trento avrebbe dovuto ospitare il Museo dell’Attore, da realizzarsi grazie ad uno stanziamento iniziale di circa 200.000 euro – una sorta di quota parte per l’avvio di una startup – dei quali una quota di circa 30.000 euro destinati per la riqualificazione dell’area.Motivo della riunione odierna, ha spiegato il presidente Simeone, è riprendere un confronto con gli assessori competenti per comprendere come mai, ad oggi, il sottopasso versi ancora in uno stato di profondo abbandono e degrado, chiarire i termini dell’affidamento del bene all’associazione da parte del Comune, così come eventuali mancanze nelle procedure di controllo sulla sua effettiva riqualificazione e restituzione ai cittadini, nonché valutare l’eventuale revoca della concessione.Le tappe della vicenda sono state riassunte oggi dall’assessorato alla Cultura che, come ha dichiarato l’assessore Daniele (prima di lasciare la riunione per un altro impegno istituzionale) ha tutto l’interesse a che questo bene rivesta nuovamente pregnanza culturale e turistica. Gli uffici della Cultura e del Patrimonio svolsero l’istruttoria preventiva per verificare la disponibilità dei beni pubblici che erano inseriti nei progetti presentati nel bando nazionale; successivamente, dopo che l’associazione è stata ammessa al finanziamento, tutti gli adempimenti (delibera di affidamento, contratto, ecc) sono stati seguiti dal servizio Patrimonio. Per il Patrimonio, una nota inviata alla commissione dalla Dirigente Natalia D’Esposito ha riassunto le tappe successive al bando: l’area è stata affidata (con delibera n. 529) nel luglio 2015 ad Officinae Efesti; sin dall’ottobre del 2015 il contratto è stato sottoposto all’associazione, a carico della quale gravavano gli oneri di registrazione, e non è mai stato restituito agli uffici; a fine febbraio, è stata inviata una lettera di diffida ad Officinae Efesti con la richiesta di riscontri urgenti, pena la decadenza dell’affidamento.
Sono intervenuti sulla questione diversi consiglieri: Matteo Brambilla (Movimento 5 Stelle) ha ribadito l’urgenza di disporre di un elenco dei sottopassi chiusi e dei beni affidati dal Comune, chiedendo maggiore chiarezza sull’attività di monitoraggio su situazioni ferme da troppo tempo; Ciro Langella (Dema) ha richiesto un intervento dell’Avvocatura comunale per la revoca dell’affidamento, per un bene di fatto consegnato a privati e mai riqualificato; Fulvio Frezza (Riformisti Democratici con de Magistris) ha espresso perplessità per una procedura che ha visto l’affidamento del bene prima della sottoscrizione del contratto: dopo due anni, è urgente una verifica per valutare anche altri progetti per l’area; Andrea Santoro (Misto – Fratelli d’Italia) ha espresso forti perplessità sull’operato degli uffici del Patrimonio, per cui occorre revocare la delibera 529, rescindere il contratto e aprire una nuova discussione per l’utilizzo dei sottopassi; grave e offensiva, secondo Aniello Esposito (Partito Democratico), l’ennesima assenza degli assessori competenti regolarmente invitati, che impedisce un confronto politico su un bene che va subito restituito alla città; Mario Coppeto (Napoli in Comune a Sinistra) ha ricordato che i sottopassi furono chiusi negli anni ’70 per motivi di ordine pubblico ed ha preannunciato la proposta di un ordine del giorno in Consiglio Comunale sul ripristino dei sottopassi presenti in città.

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