NAPOLI – La commissione Cultura, presieduta da Elena Coccia, ha incontrato oggi molti operatori teatrali per discutere, anche insieme alla capostaff dell’assessorato Marilù Vacca, della creazione di una rete cittadina che possa mettere in comunicazione le esigenze della categoria con i servizi che l’amministrazione comunale può offrire.

Un’anagrafe delle realtà teatrali presenti in città e un dialogo fruttuoso tra amministrazione comunale e mondo teatrale per consolidare la rete quotidiana della cultura in città, utilizzando al meglio i servizi che l’amministrazione comunale può mettere a disposizione del settore. Con questi obiettivi la commissione ha ascoltato oggi i tanti operatori intervenuti (Costanza Boccardi di Teatri Uniti, Paolo Petruzziello de Il Primo, l’attore Antonello Cossia, Libero de Martino di Balagancik, Francesco di Leva del NEST, Salvatore d’Onofrio di Quartieri Airots, Lello Serao di Teatro Area Nord, l’operatore culturale Andrea Notarnicola, Carlo Cerciello del Teatro Elicantropo, Laura Angiulli della Galleria Toledo, Mariano Bauduin del Teatro dei Mendicanti, l’attore Oscar Di Maio, Ettore Nigro del Teatro Bolivar, Carolina Fenizia dei teatri San Carluccio e Delle Palme, Gabriele Russo del Teatro Bellini, l’attrice Valeria Luchetti, Pasquale Gallifuoco per Uilcom, Ettore Massarese della Federico II) che hanno rivendicato, anche con toni accesi, la necessità di rilanciare una costruttiva politica culturale a Napoli e, pur salutando con favore l’iniziativa di istituire un’anagrafe teatrale cittadina, hanno evidenziato una serie di problematiche dalle quali avviare un dialogo pragmatico con l’amministrazione, chiamata ora ad offrire soluzioni concrete.
Tra i principali problemi: la definizione delle tariffe pubblicitarie per i tabelloni e la possibilità di servirsi di bacheche o totem gratuiti; l’opportunità di intervenire sulle politiche dei prezzi dei teatri pubblici, che spesso propongono spettacoli troppo concorrenziali rispetto ai costi affrontati dai teatri privati, e ledono la professionalità degli operatori; l’urgenza di ridiscutere delle aliquote TARI e TARSU per i teatri; l’installazione di una segnaletica adeguata per tutti i teatri sul territorio; la necessità di implementare un servizio navetta per raggiungere i teatri periferici, ma anche l’importanza di individuare nuovi spazi dove allestire residenze per attori, far provare giovani compagnie o offrire depositi di scena gratuiti.
Per Francesco Vernetti (De Magistris Sindaco) è necessario riprendere un dialogo serrato con tutti gli operatori teatrali, nel rispetto del loro lavoro, che va adeguatamente remunerato, e per il quale è possibile offrire soluzioni concrete sulle tematiche di competenza comunale. Necessario, secondo Francesca Menna (Movimento 5 Stelle) promuovere la discussione dei problemi oggi presentati anche in forma congiunta con altre commissioni (ad esempio Bilancio e Urbanistica) per dare un segnale forte che la cultura sia un bene primario della città. Importante, per Mario Coppeto (Napoli in Comune a Sinistra) è alzare il livello del dialogo interistituzionale sui bisogni emergenti degli operatori teatrali, e inserire il tema della cultura nell’attuale stagione dei patti, per coglierne non solo le opportunità economiche ma anche quelle di rinnovamento sociale.
Una prima misura che testimonia l’intenzione della commissione di intervenire sulle problematiche reali illustrate dagli operatori teatrali – ha concluso la presidente Coccia – è l’indizione di una assemblea popolare presso l’ex Ospedale Militare, il prossimo 18 Novembre alle ore 15, per promuovere manifestazioni di interesse per il recupero della struttura nell’ambito del piano europeo URBACT.

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