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NAPOLI – La commissione Scuola, presieduta da Luigi Felaco, ha incontrato questa mattina l’assessora all’Istruzione Annamaria Palmieri ed il dirigente del servizio Attività tecniche della Va Municipalità, Alfonso Ghezzi, per fare il punto sulla situazione della scuola Musto – Fedro e di altri edifici scolastici del quartiere. La vicenda della scuola Musto-Fedro, oggetto di una transazione per l’acquisto del suolo sul quale è stata costruita, di proprietà dei Gesuiti, è ora ad un punto fermo per il quale sono necessari chiarimenti definitivi. Come è stato infatti spiegato dall’Assessora Palmieri e dall’Architetto Ghezzi, sono disponibili i fondi per l’acquisto del suolo (654.000 euro), i fondi per il pagamento delle spese legali, ma sono necessari ulteriori fondi per il pagamento delle imposte di registro. E’ necessario quindi procedere ad un incontro urgente con il Segretario Generale e con i servizi per chiarire definitivamente le diverse competenze del Servizio Patrimonio, del Cuag, del Servizio Progettazione Manutenzione e Realizzazione Edifici Scolastici, della Va Municipalità e giungere urgentemente alla firma del contratto. Una situazione grave, ha ricordato Andrea Santoro (Fratelli d’Italia), che rischia di far slittare ulteriormente la piena fruibilità del plesso da parte degli alunni del quartiere. Santoro ha anche chiesto chiarimenti sulla situazione del XIII° circolo Ignazio Di Loyola, per il quale Ghezzi ha assicurato l’imminente avvio di opere di messa in sicurezza ed impermeabilizzazione che metteranno fine al disagio degli studenti.Affrontata infine la situazione della scuola in Via Vicinale Rotondella, collaudata nel 2009 ma di fatto non completata a causa dei limiti imposti dal Piano Regolatore, dalla perimetrazione del rischio idrogeologico vigente e dai vincoli ambientali ex L. 1497/39. Per riprendere i lavori e non perdere i fondi già investiti, è stata approvata una delibera per il riconoscimento dell’interesse pubblico del manufatto, ma è necessario discutere con l’Autorità di Bacino per riperimetrare la mappa del rischio idrogeologico del territorio e procedere ad interventi di consolidamento che garantiscano la messa in sicurezza dell’intera area.
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