NAPOLI – La commissione Bilancio, presieduta da Manuela Mirra, ha ascoltato dai vertici dell’Ente Mostra d’Oltremare per una verifica della sua situazione finanziaria. La Presidente Donatella Chiodo, il Consigliere di Amministrazione Ciro Maglione e il Direttore Amministrativo Marco Sedia hanno illustrato il bilancio dell’ultimo biennio e prospettato i futuri ambiti di sviluppo dell’Ente.

Il 15% delle aree della Mostra d’Oltremare serve oggi a finanziare il 100% delle attività. E’ un quadro in evoluzione quello illustrato oggi in Commissione Bilancio dai vertici della Mostra d’Oltremare, una società che assorbe quote del Comune di Napoli (67%), della Regione Campania (20.68%), della Camera di Commercio (8.68 %) e della Città Metropolitana (4.41%) e che si trova a gestire un sistema “complesso” di servizi che, oltre all’area fieristica, comprende il parco, il patrimonio monumentale, gli impianti sportivi e l’area dello zoo, del cinodromo e dell’Edenlandia.
Dalla fine del 2014, epoca dell’insediamento del nuovo management, il trend negativo registrato nei bilanci annuali si è progressivamente ridotto, passando da un deficit di circa 6.700.000 euro del 2014 ai 2.300.000 del 2015. Le ragioni di questa inversione – ha spiegato la Presidente Chiodo – sono da ricercare nel mercato e nella capacità della Mostra di proporsi come attrattore di investimenti, pur nella difficoltà di sottostare alle rigidità imposte dalla disciplina del Codice degli Appalti, cui l’Ente Mostra deve sottostare. Altre linee di finanziamento sono state recentemente riattivate: il “Grande Progetto” ad esempio, che servirà a ristrutturare l’area monumentale ed i sottoservizi, oltre a due gare in corso che consentiranno entro tre anni di mettere a reddito ben oltre il 15% delle aree attualmente disponibili.
Una duratura attività nel settore fieristico e congressuale, la valorizzazione di alcuni spazi di particolare interesse come l’Arena Flegrea ed il Teatro Mediterraneo, la creazione di un polo archivistico museale dedicato alla storia d’ impresa (Enel, Eav, Ilva) sono gli assi principali sui quali l’Ente Mostra punta per i prossimi anni, anche attraverso una politica di pricing accattivante. Necessario inoltre rivedere a livello nazionale l’attuale calcolo dell’IMU (che attualmente ammonta ad 1.300.000 euro annui) ancorandolo alle superfici effettivamente usate ed avviare un lavoro di sinergia con il Comune e gli altri soci per un uso continuativo ed ottimale degli spazi della Mostra.
I consiglieri intervenuti (Capasso di De Magistris Sindaco, Nonno di Prima Napoli, Mundo de La Città, Buono dei Verdi Sfasteriati, Cecere di Dema) e la Presidente Mirra hanno stabilito a breve un incontro presso la Mostra per approfondire la riflessione sulle aree da valorizzare.

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