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SAN GIORGIO A CREMANO- Oltre 300 studenti degli Istituti Comprensivi della città hanno assistito allo spettacolo teatrale incentrato sulla vita di Anna Frank che si è svolto in Villa Bruno.

L’esibizione rientra nell’ambito delle celebrazioni del “Giorno della Memoria”, che anche la Città di San Giorgio a Cremano ha ricordato in due momenti: il 27 gennaio, data istituita dal Governo italiano nella quale sono stati affissi manifesti in città per non dimenticare uno degli eccidi più drammatici della storia d’Europa e oggi 3 Febbraio con la messa in scena del  convegno-spettacolo sulla Shoah, voluto dall’Amministrazione Zinno.Sul palco si sono alternati attori professionisti che hanno ripercorso la drammatica storia di Anna Frank, divenuta uno dei simboli dell’eccidio nazista. La compagnia ha rappresentato in più atti le tappe della vita della ragazza ebrea costretta alla clandestinità per sfuggire alle persecuzioni naziste, ma poi deportata  ad Auschwitz e deceduta di tifo nel 1945.”Anche questa volta siamo partiti dal coinvolgimento degli studenti – afferma il Sindaco Giorgio Zinno –  e abbiamo chiesto la collaborazione di realtà culturali del territorio impegnate nella ricerca storica perchè con le giuste sinergie la nostra città si arricchisce di un valore aggiunto che è la Cultura. Abbiamo sempre creduto che con la cultura crescono le comunità ed è per questo che creiamo circoli virtuosi di conoscenza tra generazioni diverse  raccontando ai più giovani, come in questo caso, le leggi razziali, la persecuzione dei cittadini ebrei, le terribili storie di deportazione, prigionia e morte”.”Raccontare questa tragedia con uno spettacolo teatrale, pensato per i giovani e recitato da giovani – continua l’assessore Annarita D’Arienzo –  è stato un modo originale di spiegare la storia ai nostri giovani concittadini” .”Con questa rappresentazione – conclude l’assessore Michele Carbone  –  la compagnia ha dato un messaggio ai ragazzi che non dovranno dimenticare e cioè che la Shoah ha fatto sei milioni di morti ebrei ma in realtà ha distrutto una ventina di milioni di vite, anche quelle di coloro che erano sopravvissuti ma erano morti dentro”.

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