9.4 C
Napoli

Le commissioni Welfare e Lavoro sull’assistenza scolastica agli alunni disabili

-

NAPOLI – Nuova riunione congiunta delle commissioni Welfare e Lavoro sull’assistenza agli alunni disabili. Sono intervenuti l’assessora al Welfare Roberta Gaeta e l’assessore al Bilancio Enrico Panini, la direttrice centrale del Welfare e Servizi Educativi Giulietta Chieffo e l’Amministratore Unico della Napoli Servizi Andrea De Giacomo. Sarà la stessa società in house, che aveva annullato in autotutela il bando MePA per reperire personale da impegnare sull’ulteriore fabbisogno di assistenza scolastica, che garantirà, con una riorganizzazione dei propri servizi, la copertura per le 26 scuole (materne elementari e medie) attualmente scoperte.

I dati relativi al fabbisogno di assistenza scolastica sono stati confermati dalla dirigente centrale dei servizi del Welfare Chieffo: l’assistenza scolastica non è garantita in 5 (su 42) materne comunali e in 21 (su 219) istituti comprensivi, elementari e medie; sono circa 30 gli alunni attualmente senza assistenza scolastica di base, in quanto Napoli Servizi, con i suoi 271 operatori, assiste circa 900 alunni. Diverso il discorso per l’assistenza specialistica: in questo caso, gli uffici comunali stanno ammettendo a finanziamento, garantito con 800mila euro dalla Regione, i progetti presentati dalle scuole per gli studenti con gravi menomazioni sensoriali; finora, sono 40 i progetti approvati, per un totale di 600mila euro.
La riunione odierna, hanno precisato in apertura i due presidenti di commissione, Solombrino (Lavoro) e Caniglia (Welfare) arriva dopo molte riunioni dedicate all’argomento dell’assistenza scolastica, in particolare dopo quella dello scorsa settimana nella quale l’assessore al Bilancio Panini si era impegnato ad una verifica sulla praticabilità, stante il blocco della spesa conseguente alla delibera della Corte dei Conti, di un nuovo bando da parte della Napoli Servizi per selezionare, con una manifestazione di interesse, aziende capaci di fornire operatori socio assistenziali per garantire l’estensione a tutte le scuole dell’assistenza scolastica, una soluzione che avrebbe potuto anche fornire risposta alla situazione dei circa 106 operatori che negli anni scorsi avevano lavorato in questo ambito impiegati dalle aziende del Terzo Settore.
Annullata dalla stessa Napoli Servizi la prima procedura di gara MePA (perché difforme dalle indicazioni dell’Autorità anticorruzione), è intervenuto il blocco della spesa come conseguenza della delibera della Corte dei Conti sul piano di riequilibrio del Comune; alla luce delle verifiche fatte, ha spiegato l’assessore Panini, questa strada non è più percorribile, in quanto non è possibile, fino a che perdura il blocco della spesa, impegnare ulteriori risorse comunali per affidare all’esterno prestazioni: sarà quindi la Napoli Servizi che, riorganizzandosi, dovrà coprire l’assistenza scolastica nelle 26 scuole ora scoperte. Non sarà una riorganizzazione indolore, ha precisato l’amministratore unico della società in house, De Giacomo, rispondendo alle domande dei consiglieri, in quanto richiederà ulteriori sacrifici agli ex dipendenti di Napoli Sociale assorbiti che svolgono mansioni di tipo professionale strettamente legate all’inclusione scolastica degli alunni disabili. Si tratta, ha precisato l’assessora al Welfare Gaeta, di un servizio essenziale che l’amministrazione garantisce e che, con appositi progetti di ricerca, monitora sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo.
Molto animata la discussione che ha impegnato le due commissioni sull’argomento dell’assistenza scolastica agli alunni disabili e delle soluzioni individuate per far fronte anche al problema posto dagli operatori socio assistenziali rimasti senza lavoro che, ha rimarcato la presidente Caniglia, restano senza risposte chiare e convincenti da parte dell’amministrrazione; per Valeria Valente (PD) è grave che un Ente in predissesto finanziario ammetta di aver attivato un bando, peraltro fallito, senza la necessaria chiarezza non solo sulla capacità o meno di far fronte con risorse interne ad un servizio ma anche sulla determinazione del fabbisogno reale; per Gaudini (Verdi Sfasteriati), se è garantita, con la soluzione prospettata oggi, l’assistenza scolastica agli alunni disabili, restano da chiarire le ripercussioni sull’organizzazione di Napoli Servizi e possibili soluzioni una volta superato il blocco della spesa; per Andreozzi (Dema) permangono tutte le perplessità sugli incredibili ritardi nell’affrontare, dopo oltre un anno, la situazione degli operatori socio assistenziali rimasti senza lavoro, sulla mancata copertura del servizio di assistenza scolastica, che vede molte realtà scoperte, sulla corretta individuazione del fabbisogno di un servizio che, contraddittoriamente, una volta viene considerato indispensabile ed un’altra “aggiuntivo”, tanto da incorrere nel blocco della spesa.

Vuoi pubblicare i contenuti di NapoliVillage.com sul tuo sito web o vuoi promuovere la tua attività sul nostro sito? Contattaci all'indirizzo redazione@napolivillage.com

Altri articoli dell'autore

0 Commenti
Vecchi
Più recenti Le più votate
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti
- Sponsorizzato -
- Sponsorizzato -
0
Esprimete la vostra opinione commentando.x