NAPOLI – “Complimenti al senatore di Forza Italia, Bartolomeo Amidei, e a tutti coloro che hanno firmato il disegno di legge che chiede il riconoscimento della qualifica e l’istituzione dell’albo nazionale dei pizzaioli professionisti al quale garantiamo il pieno sostegno nell’iter che il disegno di legge dovrà affrontare prima di diventare legge, ma è davvero assurdo constatare che, tra i firmatari, non c’è un senatore napoletano nonostante la pizza sia il prodotto tipico per eccellenza del nostro territorio”.

Lo hanno detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, insieme a Sergio Miccù, presidente dell’associazione pizzaiuoli napoletani, e a Gino Sorbillo, esponente di una delle storiche famiglie di pizzaioli napoletani, per i quali “il fatto che Senatori della Lega si facciano promotori di una legge che tende a tutelare pizza e pizzaioli dimostra la scarsa attenzione verso le tradizioni e l’economia locale da parte dei Senatori napoletani”.“Da qualche settimana, è stata presentata la proposta di inserire l’arte dei pizzaioli napoletani nel patrimonio mondiale dell’Unesco e un disegno di legge che regolamenti il settore e l’accesso alla professione potrebbe contribuire a tutelare ancor di più l’arte del pizzaiolo oltre che il prodotto stesso, ma è importante che, anche nelle regole che disciplineranno l’iscrizione all’albo si tenga conto delle caratteristiche e delle tradizioni che hanno reso la pizza napoletana famosa nel mondo” hanno aggiunto Borrelli, Miccù e Sorbillo augurandosi che “i Senatori napoletani e campani contribuiscano ad accelerare l’iter per l’approvazione della legge e a recepire tutte le indicazioni che verranno dalle associazioni di categoria che, da anni, si battono per la tutela e la valorizzazione della pizza”.“Tra l’altro, proprio in questi giorni, come associazione dei pizzaioli, abbiamo lanciato un codice deontologico per dare delle regole per poter svolgere questa professione” hanno concluso Sorbillo e Miccù ricordando anche “la necessità che tutte gli istituti alberghieri diano la possibilità di poter imparare il mestiere del pizzaiolo”.

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