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NAPOLI – La campagna elettorale si appresta ad entrare nel vivo e a Napoli prosegue l’attivismo del gruppo di militanti di Radicali Italiani coagulatosi attorno al dirigente nazionale Raffaele Minieri, che costituirà il comitato “Più Europa con Emma Bonino”

nel capoluogo campano. Anche se sollevati dall’onere della raccolta firme per la presentazione della lista in virtù dell’accordo col Centro Democratico di Bruno Tabacci e in attesa dell’ufficializzazione dell’apparentamento col Pd, i radicali saranno impegnati in un calendario di tavoli di non sola propaganda elettorale. Questi appuntamenti saranno infatti finalizzati a presentare i punti programmatici della lista ma anche a far conoscere le nuove iniziative politiche di Radicali Italiani. In particolare la proposta di legge di iniziativa popolare denominata “Più democrazia, più sovranità al cittadino”. Iniziativa volta a potenziare gli strumenti di democrazia diretta e a semplificare i procedimenti di raccolta firme per i referendum, fino all’introduzione dei referendum propositivi in ambito comunale, sancire la validità delle firme online e fornire strumenti di trasparenza sul lavoro delle pubbliche amministrazioni.

Naturalmente al centro dell’impegno del comitato “Più Europa con Emma Bonino” resta l’impegno europeista che storicamente connota i radicali in opposizione ai populismi dilaganti. I tavoli saranno dunque occasione per smontare tante fake news sull’Europa e spiegare l’impatto positivo dell’Unione nella vita quotidiana. Si comincia sabato 20 gennaio a via Roma all’altezza di largo Berlinguer con inizio alle ore 10 fino alle 13 e nel pomeriggio dalle 16 alle 20. Medesimi luoghi e orari per il tavolo che avrà luogo il giorno successivo, domenica 21. La settimana prossima appuntamenti in un luogo simbolo della politica radicale a Napoli: l’esterno del carcere napoletano di Poggioreale, ulteriore segno dopo le recenti visite ispettive che, all’ombra del Vesuvio, Radicali Italiani tiene alta l’attenzione sul tema giustizia e carceri. Martedì 23, mercoledì 24 e giovedì 25 gennaio dalle ore 10, i radicali dialogheranno con i tanti parenti dei detenuti che si recheranno nel carcere per i colloqui. Sarà l’occasione per spiegare mediante un volantino l’importanza delle istituzioni europee (in primis la Cedu con la sentenza Torregiani) per il ripristino ancorchè parziale della civiltà e dei diritti all’interno delle carceri.

Radicali Italiani che, grazie al lavoro di Raffaele Minieri e dei militanti, raccoglierà sottoscrizioni in calce a una richiesta che sarà ufficialmente rivolta per iscritto al sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, affinché istituisca il garante dei detenuti per la Città Metropolitana. Una figura già presente in altre città con minori criticità rispetto a Napoli che, da sola, ospita quattro strutture detentive in una regione che ne vanta svariate anche nelle altre province. Un aiuto al garante dei detenuti della Campania, Samuele Ciambriello, potrebbe dunque essere utile per monitorare ancora meglio le carceri napoletane. Prigioni che ospitano oltre 3mila detenuti, di cui oltre 2.200 solo a Poggioreale.   

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