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NAPOLI – La commissione Mobilità, presieduta da Nino Simeone, ha discusso insieme all’assessora al Welfare Roberta Gaeta, l’Amministratore Unico ANM Alberto Ramaglia e l’Amministratore Unico del Consorzio Unico Campania Gaetano Ratto, della convenzione per le agevolazioni nel trasporto pubblico locale alle categorie socialmente deboli.

Un risultato importante per tutelare il diritto alla mobilità delle categorie più deboli, così il presidente Simeone ha definito l’incontro di oggi sul rinnovo della convenzione tra Comune, Anm e Consorzio Unico Campania, un’iniziativa fortemente sollecitata dal Vice Presidente del Consiglio Fulvio Frezza, proprio per dare risposte e tempi certi alle migliaia di cittadini da mesi in attesa di poter rinnovare il loro abbonamento.Sono diecimila le persone destinatarie di abbonamenti gratuiti o agevolati, ha dichiarato l’assessora Gaeta, tra loro vi sono pensionati, diversamente abili, studenti con disabilità, invalidi da lavoro e dal 2016 anche disoccupati con un reddito ISEE inferiore a 6.967 euro. Proprio per garantire a queste fasce deboli un servizio che non è tra quelli obbligatori è necessario un ulteriore sforzo di programmazione e di progettualità diffusa, anche per garantire la sua partenza, per il prossimo anno, dal 1° gennaio. Alberto Ratto del Consorzio Unico Campania ha ribadito massima disponibilità a lavorare in sinergia con l’amministrazione comunale, per programmare le attività e superare le criticità del trasporto locale. Ricordando che nel 2016 Unico Campania ha registrato un trend positivo dopo molto tempo, Ratto ha evidenziato la valenza culturale e sociale della convenzione, anche per scoraggiare l’evasione. La fidelizzazione dell’utenza verso il servizio dei trasporti locali è una priorità anche per Alberto Ramaglia di ANM, e la convenzione che sta per essere firmata va esattamente in questa direzione, a dimostrazione che la sinergia tra sistema integrato dei trasporti e sistema aziendale ha dato buoni frutti.Molte le richieste di chiarimento dei consiglieri intervenuti: Fulvio Frezza (Riformisti Democratici con de Magistris) ha accolto positivamente la convenzione, ma ha sollecitato una discussione più ampia sui criteri per il rilascio dei modelli ISEE e sulla necessità di ritoccare le fasce di reddito previste nella convenzione, ampliando così le categorie degli aventi diritto. Queste misure potrebbero realizzarsi – ha concluso – anche con il recupero dei residui dei fondi non utilizzati negli anni precedenti, fondi che tra l’altro si riducono di anno in anno. Su quest’ultimo punto ha insistito anche Alessia Quaglietta (Partito Democratico) che – ricordando che i fondi stanziati per la convenzione erano 3,6 milioni di euro nel 2015, 2 milioni di euro nel 2016, 1,6 milioni nel 2017 – ha espresso forti critiche sulla capacità dell’amministrazione di riuscire a soddisfare tutte le richieste, che riguardano un diritto fondamentale dei cittadini. Sulla necessità di una programmazione pluriennale ha insistito Francesco Vernetti (Dema), solo così si potrà evitare il ripetersi ogni anno delle stesse difficoltà in prossimità della scadenza degli abbonamenti, che potrebbero inoltre essere forniti in formato elettronico. Elena Coccia ha sollecitato alcune criticità del sistema di trasporto integrato, come la difficoltà di reperire titoli di viaggio. Vanno invece incoraggiate forme diverse di abbonamento, per pochi giorni o settimanali e una riflessione compiuta sulle categorie da agevolare. Di inaccettabili ritardi e di un fallimento dell’amministrazione nel mantenimento della convenzione ha parlato Aniello Esposito (Partito Democratico), ricordando che il sistema di trasporto integrato fu un importante risultato dell’amministrazione Bassolino vent’anni fa. Con un incremento dei fondi annuali stanziati, ha concluso, si potrebbe invece assicurare il diritto alla mobilità delle persone più svantaggiate, ma anche maggiore liquidità nelle casse delle aziende di trasporti. Forti critiche sui tempi di avvio della convenzione sono state espresse anche da Ciro Langella, che ha attribuito anche ai ritardi la diminuzione progressiva dei fondi stanziati, rilanciando un progetto già avanzato nel 2005 per “Unico Taxi”.Domani la delibera sarà approvata in Giunta ed entro pochi giorni si aprirà la campagna di adesione. Per il presidente Simeone il risultato raggiunto potrà migliorare con l’apporto di tutti i membri della commissione, di maggioranza e opposizione, per raggiungere soluzioni condivise e chiari impegni politici.

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