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NAPOLI– 230 milioni di euro (con i fondi del Patto per la Campania) saranno destinati al trattamento della frazione umida della raccolta differenziata. Ad annunciarlo il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

L’obiettivo di palazzo Santa Lucia è di gestire interamente in Campania le 750mila tonnellate di umido che vengono prodotte nelle 5 province evitando così i costi dei trasferimenti all’estero. Il programma è stato concordato con i sindaci, a cominciare da quello di Napoli, a cui la Regione fornirà i fondi per la progettazione esecutiva. 38 le amministrazioni che hanno aderito al nuovo piano rifiuti che sostituisce quello dell’ex giunta Caldoro che Caldoro prevedeva la costruzione di quattro termovalorizzatori.Tra i comuni in cui saranno localizzati gli impianti si segnalano Napoli, Pomigliano, Afragola Castellammare, Giugliano, Anacapri, Caserta, Casal di Principe, Montella, Salerno, solo per citarne alcuni.”Il Presidente De Luca e il suo Vice Bonavitacola – dichiarano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il portavoce del Sole che Ride Vincenzo Peretti – stanno attuando un programma ambientalista in Campania che non ha precedenti e frutto anche dell’accordo stipulato prima delle elezioni regionali. La rimozione delle ecoballe, l’eliminazione dal piano rifiuti degli inceneritori, il via al compostaggio e di un nuovo sistema di depurazione che restituisca la balneabilità a tutta la costa campana sono progetti che stanno diventando realtà. Noi vigileremo che questi progetti vengano attuati fino in fondo ma intanto non possiamo che registrare una svolta ambientalista straordinaria che abbiamo comunicato anche ai Verdi Europei con i quali stiamo interagendo per ottenere che l’Unione Europea elimini la multa inflitta per le precedenti gestioni nel comparto rifiuti. Questo piano è un modello per il resto d’Italia e grazie al compostaggio spinto arriveranno nuove risorse ai territori e si potranno abbassare le tasse sui rifiuti. Rispetto alla precedente gestione Caldoro che puntava tutto sull’incenerimento abbiamo fatto passi avanti straordinari. Il Ministro all’Ambiente Galletti invece di tentare di imporre inceneritori in Campania dovrebbe venire a studiare questa svolta ambientalista. Infatti non si capisce come possa il Ministero giustamente insistere per raggiungere alti standard di raccolta differenziata e contemporaneamente chiedere di realizzare nuovi inceneritori che oramai sono considerati obsoleti in tutta Europa”. 

 

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