VESUVIO

SAN GIORGIO A CREMANO- Rischio Vesuvio. Il sindaco di San Giorgio a Cremano, Giorgio Zinno ha incontrato oggi , a Palazzo Santa Lucia, il Governatore Vincenzo De Luca, gli altri sindaci e gli assessori alla Protezione Civile della “Zona rossa”.

  L’incontro è stato anche un confronto tra le amministrazioni locali per comprendere quali comuni hanno un piano di evacuazione e quali no. La Città di San Giorgio a Cremano possiede da tempo piani di protezione civile comunale differenziati, cioè con modalità diverse se si tratta di rischio vulcanico, quindi prevedibile con largo anticipo, o di rischio sismico. In particolare è previsto uno schema di evacuazione collegato al Piano di Protezione Civile nazionale in caso di eruzione del Vesuvio e uno, con le relative “zone di attesa e di ammassamento”, in caso il rischio sismico. Tuttavia il sindaco ha manifestato la volontà di continuare a lavorare con la Regione anche per la creazione anche di un piano intercomunale di emergenza, oltre a predisporre una campagna di comunicazione dettagliata, rivolta ai cittadini. Attualmente i quattro quinti dei comuni non risultano in regola con i piani locali di Protezione Civile. San Giorgio a Cremano non rientra fra questi.È inutile creare allarmismi – spiega il sindaco Giorgio Zinno – ma abbiamo l’obbligo di essere preparati e la Città di San Giorgio a Cremano ha già da tempo il suo piano comunale grazie al lavoro della macchina amministrativa e a quello della Protezione Civile.  E’ necessario che anche gli altri comuni dell’area a rischio si mettano in regola perchè  l’intero sistema funzionerà solo se ciascun soggetto farà la propria parte. Fondamentale sarà il programma di informazione che abbiamo intenzione di distribuire alle scuole e poi alle famiglie, perché tutti devono sapere con certezza dove andare in caso di necessità. Lo step successivo – conclude Zinno – sarà poi la fase operativa, quindi le esercitazioni che coinvolgeranno la cittadinanza”.Nel corso della riunione è stato anche presentato il Piano Nazionale di evacuazione del Vesuvio, alla presenza del capo del Dipartimento della Protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio. Piano che si fonda sul gemellaggio tra i Comuni della «zona rossa» e le regioni pronte ad accogliere le popolazioni che sarebbero costrette al trasferimento. In particolare San Giorgio a Cremano è gemellata con la Toscana e in caso di eruzione sono state predisposte, oltre alle arterie di collegamento (autostrade) con le aree situate alla giusta distanza di sicurezza dal luogo dell’emergenza anche l’utilizzo degli scali portuali di Napoli, Castellammare di Stabia e Salerno.

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