borrelli

NAPOLI – “Purtroppo, grazie ai violenti che hanno sporcato una manifestazione pacifica contro il razzismo e la xenofobia che riempiono i comizi di Salvini, oggi tutta Italia parla solo degli scontri e non del tentativo di riciclaggio di tanti politici, soprattutto ex cosentiniani, ex missini ed ex fascisti, che hanno abbracciato la causa leghista dimenticando le offese e le leggi volute dai leghisti contro Napoli e il meridione”.

Lo hanno detto i Verdi, con il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli e i consiglieri comunali Stefano Buono e Marco Gaudini, evidenziando, “per esempio il caso del sindaco di Torre del Greco che è andato da Salvini e ha cominciato la padanizzazione del suo Comune, togliendo il prefisso 081 dal numero di telefono del centralino, come ha ironicamente sottolineato Gianni Simioli de La radiazza”.“Al di là dell’ironia, è davvero triste vedere tanti politiche che, con la speranza di conquistare un posto in Parlamento, si schierano dalla parte dei leghisti che hanno sempre lavorato per distruggere il Sud” hanno aggiunto i Verdi per i quali “anche quel che sta succedendo in queste ore nella descrizione di quanto è successo denota un atteggiamento ostile verso Napoli e i napoletani perché Salvini è stato accolto in diverse città con manifestazioni e, purtroppo, scontri, ma solo ora che è successo a Napoli la protesta è diventata un caso nazionale e politico”.“Tra l’altro, ad alimentare questi pregiudizi verso Napoli è proprio la lega che non sempre riesce a nascondere il suo odio verso i napoletani come dimostrano le parole di Bossi che, contestando la scelta di Salvini di aprire il partito verso il Sud, ha detto che la nostra città è la capitale degli imbroglioni” hanno concluso i Verdi per i quali “i leghisti stanno facendo il gioco delle tre carte, da una parte parlano bene di Napoli e, dall’altra, li offendono”.

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