NAPOLI – Cultura significa anzitutto creare una coscienza etica e civile. Non è solo erudizione intellettuale, ma, soprattutto, educazione delle emozioni e, quindi, delle azioni: la mente crea la cultura, ma la cultura crea la mente.

TERRitoriAmo* *Cultura Comunicazione Comunità è la mia idea, il mio progetto, la mia visione di questa meravigliosa parola, Cultura, che, sempre più spesso, è quanto rimane di ciò che è stato appreso e poi dimenticato. E’ quanto, in oltre vent’anni di professione, ho imparato ad apprezzare e valorizzare, ed ora provare a dargli vita in prima persona alle prossime elezioni regionali come candidato di TERRA.

Sono promotore convinto di un nuovo modello di “Teatro di Territorio”, inteso come spazio comune, multifunzionale, libero.

Un teatro impegnato in produzioni indipendenti, gemellaggi nazionali e internazionali per la formazione teatrale, che pone sull’apertura alla gente comune e alle nuove proposte artistiche le sue fondamenta.

Un progetto sperimentale ispirato dall’idea di restituire alla città un luogo “infruttuoso” e trasformarlo in uno spazio che possa permettere ai lavoratori del settore (attori, registi, tecnici, autori, formatori, giovani e meno giovani) di esprimersi liberamente, e poter intraprendere e intrattenere rapporti di scambio reciproco e ricerca, anche fuori dai circuiti istituzionali e sovvenzionati.

E’ proprio da questa esperienza, da questo modello progettuale, vincente, che parte il mio programma. Nel luglio scorso, ho aderito al progetto “Officina Speranzella” promosso dal CIAP (Consorzio Indipendente di Associazioni di Produzione), una preziosa unione e condivisione di riconosciute realtà culturali, artistiche e sociali prive di sostegni pubblici.

L’obiettivo è di estendere, a tutto il territorio campano, la possibilità di adottare il modello organizzativo e operativo da me condiviso, e dare voce e sostegno al grande patrimonio progettuale, culturale e sociale, significativamente vivo nella nostra regione.

Dare spazio a chi ha difficoltà di esprimersi, pur avendone capacità e professionalità, diviene necessario oltre ogni pregiudizio o appartenenza ai gruppi di potere, così come sostenere i lavoratori dello spettacolo, soprattutto se giovani, attraverso l’accoglienza, la condivisione di mezzi, la promozione.

Unitamente al lavoro previsto in ambito artistico, culturale e sociale, ampio spazio sarà dedicato alla formazione come laboratorio permanente, a partire dai piccoli, di educazione all’arte, al teatro, alla multimedialità, alla comunicazione, all’espressività, in collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado, con progetti specifici attraverso il sostegno di privati e con il contributo delle Istituzioni.

Nel programma ho previsto, in piena aderenza, l’attivazione di veri e propri centri di sostegno culturale, artistico, sociale, tecnico, pubblicitario, al servizio di tutti coloro che necessitano di svolgere il proprio lavoro o sviluppare il proprio progetto.

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