Regionali 2020, è polemica sul video di Ciro Attanasio che imita personaggio di Gomorra (VIDEO)

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CAMPOSANO – Un primo piano in bianco e nero e la frase “C’amma ripiglia’ tutto chell’ che è o’ nuostr” (dobbiamo riprenderci tutto ciò che è nostro, ndr).

E’ con una delle frasi più celebri della serie tv Gomorra che Ciro Attanasio comincia il suo video elettorale per lancia la propria candidatura consigliere regionale in Campania nella lista Più Campania in Europa, nella coalizione del presidente ricandidato Vincenzo De Luca.

Attanasio, imitando il tono dei boss nella serie Sky, spiega nello spot – della vicenda si occupa oggi ‘Il Mattino’ – che si tratta di riprendersi “sanità, rifiuti, industria, turismo, lavoro. Ma soprattutto dignità e rispetto”.

Il video ha generato alcune polemiche, mentre lo stesso Attanasio nel post scritto che accompagna il video spiega: “Non ci sto a vedere la mia terra derisa dai Leghisti, non dimentico la frase “Vesuvio Lavali col Fuoco”. Mi batterò per la dignità ed il rispetto, in una terra dove mancano da troppo tempo. (Ogni riferimento a Gomorra è puramente casuale)”.

“Chi vuole entrare nelle istituzioni non solo deve fare il bene dei cittadini ma deve anche comunicare il bene. Giammai un pubblico amministratore o un politico deve dare cattivi esempi o addirittura emulare modelli camorristici anche se solo cinematografici”.

A parlare è il sindaco di Camposano Francesco Barbato che poche settimane fa aveva rimosso dall’incarico di consigliere comunale Ciro Attanasio il candidato di Più Campania in Europa che in queste ore ha pubblicato sui social un video imitando Ciro Di Marzio il noto personaggio della serie Tv “Gomorra”.

“Ho fatto proprio bene ad aver votato per la decadenza da consigliere comunale a Camposano di Ciro Attanasio.

Il suo video che da ore circola sul web mi ha fatto rabbrividire perché demolisce un lavoro che insieme alla mia amministrazione portiamo avanti per contrastare ogni forma di illegalità e più segnatamente di contrasto alla camorra.

Ho richiesto alle autorità competenti e di vigilanza che venga analizzato e punito il comportamento elettorale di Attanasio e prima ancora spero che il presidente De Luca lo escluda dall’elenco dei candidati che sono a sostegno della sua rielezione a governatore.

Per me che ho dovuto vivere sotto protezione, con la scorta al seguito per mesi per combattere la camorra, questo tipo di messaggi che, arrivano velocemente ai giovani sui social, sono pericolosissimi e devastanti e ricordo ad Attanasio l’articolo 54 della Costituzione che recita “i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore”, cosa ben diversa da l’onore di Ciro Di Marzio di “Gomorra”.

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