NAPOLI – “Da giornalista ho imparato che il primo dovere è raccontare i fatti, tutti, con trasparenza. In politica intendo fare lo stesso: moltiplicare quella funzione di controllo, rendendo noti ai cittadini fatti e misfatti della macchina regionale. La rivoluzione che immaginiamo è pacifica ma radicale, fondata sulla verità e sull’ascolto. Al centro mettiamo le fragilità, l’ambiente e una sanità che non riesce più a garantire i diritti costituzionali. Niente urla né contrapposizioni sterili: vogliamo un confronto serio, mai un’arena di scontro. È questa la nostra terza via, serena ma determinata”, queste le parole di Carlo Verna in vista delle elezioni Regionali
“Soccorrere è Vangelo, non ideologia”. La frase di papa Leone XIII mi motiva nella scelta di occuparmi di politica, senza abbandonare le battaglie per la libertà di stampa e contro le querele temerarie. Oggi va soccorsa la più alta forma di carità: la politica, degradata a scontro permanente fra due poli più uniti nel combattere l’avversario che nel risolvere i problemi reali delle persone.
Una via diversa, anche contro l’astensionismo, l’abbiamo costruita in Campania con “Per le persone e la comunità”, a cui aderisce anche “Insieme”, la formazione del professor Zamagni. Non un nuovo centro, ma un baricentro, quello che padre Sorge definiva “polo della solidarietà”.
La tradizione dei cristiani in politica è fatta di leadership orizzontali: con Nicola Campanile ci siamo divisi i compiti, lui candidato Presidente, io capolista. In futuro dialogheremo con chi, come Ruffini o Onorato, condivide valori e prospettive affini.
Riferirsi al pensiero sociale della Chiesa e a figure come Sturzo, De Gasperi e Moro non significa voler fondare un partito dei cattolici, ma cercare un riferimento solido da coniugare con la piena attuazione della Costituzione, nata dal desiderio di sintesi e non di conflitto.
Idealmente abbiamo sul comodino la Bibbia e la Carta fondamentale: fragilità, ambiente e pace restano le nostre priorità. Ai giovani, soprattutto, vogliamo offrire una proposta nuova, un laboratorio di protagonismo civile e politico.

















