NAPOLI – Il Consiglio Regionale della Campania, presieduto dal vice presidente Tommaso Casillo, ha approvato a maggioranza (con 25 voti favorevoli, 10 contrari e un astenuto), con il voto contrario delle opposizioni del centrodestra e del Movimento 5 Stelle, la Risoluzione di maggioranza al Documento di Programmazione Economica e Finanziaria della Regione Campania (DEFRC 2020 – 2022).

Il provvedimento è stato introdotto all’esame del Consiglio regionale dal Presidente della Commissione Regionale Bilancio e Finanze, Demanio e Patrimonio, Francesco Picarone, che ha sottolineato:“il DefrC 2020-2022 è proiettato verso il futuro per proseguire la straordinaria azione di sviluppo e di crescita della Campania, intrapresa dal Presidente De Luca e da questa maggioranza regionale, e per lanciare una nuova sfida sui settori fondamentali per la nostra regione, dal lavoro, alle attività produttive, dall’ambiente alla salute, dai trasporti alle infrastrutture, dal turismo alla cultura, con l’obiettivo di favorire la crescita economica e sociale del territorio”.

“Nel DefrC della Giunta ci sono solo chiacchiere e niente sviluppo” – ha sottolineato il consigliere di “Caldoro Presidente” e vice coordinatore di Forza Italia, Massimo Grimaldi – per il quale “la Campania del ‘mai più ultimi’ è diventata ultima in Europa, lo certifica l’analisi di Eurostat. Il Pil decresce e non basta l’impegno degli imprenditori. Nulla sulla semplificazione e sul superamento della burocrazia, nulla sui piani di sviluppo rurale. Ritardi sulla sanità, sui concorsi. Ed è scandaloso il silenzio della Giunta sullo scippo di due miliardi, è il taglio di Di Maio al Patto per la Campania”.

Per la consigliera di FI, Maria Grazia Di Scala, “in particolare il settore dei trasporti è in ginocchio, non esiste una programmazione integrata, non esiste alcuna forma di controllo e vigilanza del trasporto pubblico regionale, ciò colpisce in particolare il settore del trasporto marittimo, penalizzando le isole del Golfo di Napoli e i propri abitanti, lasciati ai margini e in una situazione di isolamento”. “Il DefrC scolpisce il fallimento del governo De Luca e dimostra che non c’è stata alcuna svolta per la nostra Campania, tanto che la Campania continua ad essere ultima per economia, per disoccupazione, per povertà, con i cittadini campani che sono i più penalizzati dal punto di vista della salute, dell’ambiente e della vivibilità” – ha sottolineato la capogruppo del M5S Valeria Ciarambino.

“Anche stavolta non si riesce a dare vita ad un confronto costruttivo che vada oltre le ‘magliette’ di parte’ e per affrontare le diverse problematiche per difendere la nostra Regione” – ha detto il consigliere del Pd Antonio Marciano – che ha ricordato i dati di Svimez secondo i quali “la Campania continua ad avere un trend positivo, tra le migliori regioni nel Mezzogiorno, ma rallenta rispetto all’anno precedente; occorre, quindi, fare di più perché ci sono numerosi gap da superare. Bisogna fare una battaglia insieme per rivendicare maggiore attenzione per la nostra Regione, per rivendicare ad esempio, il 34% degli investimenti pubblici nel Sud, per giocare insieme una partita per il nostro territorio e combattere questa importante battaglia” – ha sottolineato.

“Il DefrC è un documento articolato, frutto di un lavoro corale che parte dal basso e da tutte le articolazioni della Regione e arriva alla Giunta, che fotografa il lavoro straordinario fatto fino ad oggi e che rilancia nuove sfide per il futuro nei settori cruciali nella vita dei cittadini” – ha evidenziato l’assessore regionale al Bilancio, Ettore Cinque.

“Rimarremo concentrati sul lavoro che riguarda la nostra comunità – ha concluso il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca – , dedicheremo questi mesi a proseguire l’immenso lavoro fatto nella sanità, nel trasporto, nei fondi Ue, nelle politiche sociali e culturali, spiegheremo, con dati di fatto, i successi della nostra Regione, che è prima in numerosi in campi”.

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La Risoluzione di approvazione del DEFRC individua gli impegni strategici dalla Giunta regionale e tra essi: conseguire gli obiettivi regionali di crescita, produttività, occupazione e sostenibilità e confermare, anche per l’anno 2020, il primato della Regione Campania, pur nel contesto problematico descritto, per crescita del PIL tra le Regioni del Meridione; proseguire nell’azione di semplificazione normativa e amministrativa; continuare a potenziare gli interventi sulla mobilità; dare attuazione definitiva alla costituzione della rete aeroportuale regionale Campana e alla gestione unitaria degli aeroporti di Capodichino e di Salerno-Pontecagnano; salvaguardare l’ambiente e preservarne le ricadute positive in termini di sicurezza e benessere della collettività, sviluppo turistico ed economico, anche attraverso la lotta ai cambiamenti climatici, intensificare la lotta allo spreco alimentare e incrementare le azioni per ridurre l’uso dei materiali di plastica ed il relativo inquinamento; proseguire gli interventi a favore del sistema produttivo finalizzando gli interventi e i nuovi investimenti all’incremento occupazionale e allo sviluppo; intensificare gli interventi di semplificazione e agevolazione per nuovi investimenti produttivi con ricadute occupazionali nell’ambito delle Z.E.S.; valorizzare la crescita dimensionale delle attività afferenti al settore dell’industria culturale e creativa e dell’industria 4.0; pianificare e supportare interventi di politiche attive al lavoro tesi allo sviluppo socio-economico dei territori, proseguire nel percorso che individua il turismo quale priorità strategica per lo sviluppo della Campania; proseguire nelle politiche di incremento e diversificazione dell’offerta didattica, sulla base delle esperienze di “Scuola Viva”; fare perno sull’ACER per un piano articolato di iniziative in grado di riqualificare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica e i quartieri, sfruttando le opportunità previste dalla norma nazionale e le risorse disponibili per i piani abitativi e i fondi della programmazione unitaria; sostenere nelle periferie urbane azioni di rigenerazione urbana, di sostituzione edilizia e abbattimento di edifici degradati, come le Vele di Scampia, contribuendo ad intensificare la lotta e il contrasto alla criminalità organizzata e alla delinquenza e favorendo azioni di crescita occupazionale e di sviluppo in tali aree.

Tra gli obiettivi strategici individuati dalla Risoluzione al DefrC, inoltre continuare a sostenere il sistema sanitario, nel rispetto degli obiettivi di equilibrio economico e finanziario, garantendo il miglioramento e la qualità dei livelli essenziali di assistenza e programmare un piano triennale in materia sanitaria che acquisisca l’uscita definitiva dal commissariamento governativo ed il ripristino dei poteri ordinari in capo alla regione, anche in considerazione del livello dei LEA realizzato e tendenzialmente in continuo miglioramento e del numero di esercizi finanziari consecutivi chiusi in attivo. Infine, confermare la linea già seguita dalla Regione Campania sull’autonomia differenziata e cioè, sulla scorta di una equilibrata distribuzione delle risorse, accettare la sfida di competitività, riconsiderare i criteri e la composizione dei “costi standard e individuare puntualmente i Lep contestualmente all’introduzione dell’autonomia sulle materie richieste dalle Regioni, nonché attivando il Fondo di Perequazione in modo adegua

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