Rifiuti, ecco il piano regionale per lo stop del termovalorizzatore di Acerra (VIDEO)

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NAPOLI – Si è conclusa in modo unanime la conferenza dei servizi convocata dalla Regione Campania, con la partecipazione della città Metropolitana di Napoli delle province e delle rispettive società provinciali per la raccolta dei rifiuti per affrontare il periodo di un mese di stop per manutenzione del termovalorizzatore di Acerra.

Grazie alle gare espletate dalle società provinciali, dalla A2a e dalla Regione Campania, spiegano dall’ente regionale, 40.000 tonnellate saranno evacuate fuori Regione nel periodo del fermo del termovalorizzatore.

Le restanti 42.000 tonnellate saranno destinate a depositi temporanei per un periodo non superiore a 90 giorni.

I depositi temporanei sono distribuiti nelle diverse province, secondo il principio di prossimità.

I siti individuati sono Casalduni, Caivano, San Tammaro, Polla, per un quantitativo complessivo pari al 70% del fabbisogno. Per il restante 30% saranno utilizzate aree ubicate all’interno degli stir esistenti in Regione.

“Nella mattinata di martedì abbiamo preso parte alla riunione con l’assessore all’Ambiente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola in cui sono stati sottoscritti gli accordi relativi all’individuazione dei siti di trasferenza per far fronte allo stop di un mese dell’inceneritore di Acerra per manutenzione.

Siamo soddisfatti che tutti gli amministratori locali e gli amministratori delle società partecipate abbiano sottoscritto l’accordo permettendo di trovare la quadra di una questione che, altrimenti, avrebbe rischiato di rivelarsi problematica”.

Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli.

“Monitoreremo con la massima attenzione che si proceda secondo gli accordi.

Riteniamo giusto, tra l’altro, che comuni come Acerra e Giugliano siano stati tenuti fuori in quanto hanno già dato un grande contributo sotto il profilo dello smaltimento dei rifiuti.

Ora barra dritta sulla realizzazione dei nuovi siti di compostaggio.

Occorre rendere virtuoso il ciclo dei rifiuti attraverso un aumento delle percentuali della raccolta differenziata.

Così come è necessario punire in modo determinato coloro che sversano illegalmente rifiuti, avvelenando le nostre terre e ammorbando le nostre città”.

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