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Roccella: “Presto sarà legge il ddl contro le violenze”

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ROMA – Potrebbe diventare legge già la prossima settimana il nuovo provvedimento contro la violenza sulle donne. Il ddl, varato dal consiglio dei ministri a giugno e già approvato all’unanimità dalla Camera a fine ottobre, arriverà in settimana a Palazzo Madama dove ci si aspetta una votazione lampo. Si tratta di un pacchetto di norme che dovrebbero rendere ancora più efficace il Codice Rosso attraverso nuove azioni normative per tenere lontani stalker e violenti dalle potenziali vittime. “Speriamo che il disegno di legge diventi in pochi giorni definitivamente legge dello Stato”, ha detto la ministra per la Famiglia Eugenia Roccella, la cui firma accompagna il provvedimento. Intanto a Milano sono stati presentati i risultati della sperimentazione del ‘Mobile Angel’, lo smartwatch antiviolenza per le donne in pericolo o vittime di violenza.

Sul fronte normativo, invece, sono molto le novità introdotte dal ddl che andrà in discussione al Senato. Si parte dal rafforzamento degli strumenti di prevenzione (ammonimento, braccialetto elettronico, distanza minima di avvicinamento, vigilanza dinamica ecc.) con la loro applicazione ai cosiddetti “reati spia”, in modo da evitare che la violenza venga del tuttoperpetrata e da non arrivare troppo tardi. Ci saranno quindi tempi stringenti, il più possibile rapidi e certi, per la valutazione del rischio da parte della magistratura e per la conseguente eventuale applicazione delle misure preventive e cautelari nei confronti dei potenziali violenti. Arriva, quindi, l’arresto in flagranza differita, e vengono previste nuove regole per favorire la specializzazione sul campo dei magistrati e la formazione degli operatori che, a diverso titolo, sono chiamati per ragioni professionali ad entrare in contatto con le vittime. Infine, il testo contempla una provvisionale a titolo di ristoro anticipato a favore delle vittime, ma anche l’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare anche fuori dei casi di flagranza ed il rafforzamento degli obblighi di comunicazione alla persona offesa. Qualcosa, dunque, potrebbe cambiare anche se – come ricorda il presidente del Tribunale di Milano, Fabio Roia, “il problema è culturale e sociale e purtroppo lo squilibrio di potere nei rapporti fra i sessi è ancora forte”. “C’è un cambiamento – le sue parole – ma non è rapido, non c’è stata ancora una vera svolta perché i messaggi che arrivano dalla società sono contrastanti. L’istituzione giudiziaria è molto migliorata nell’affrontare questi reati; occorre un approccio multidisciplinare che coinvolga pm, giudici e forze dell’ordine”.

Proprio per questo, nei prossimi giorni prenderanno il via nuove iniziative annunciate dalla stessa ministra Roccella. “È già pronta una campagna di sensibilizzazione nelle scuole che
illustreremo nei prossimi giorni – ha detto -, stiamo intensificando le iniziative sulla prevenzione, sulla formazionee sull’accoglienza delle vittime. E continueremo a diffondere dovunque e senza sosta, con sempre maggiore intensità, il numero anti-violenza 1522, per dire a tutte le Giulia d’Italia ‘non sei sola’”. (ANSA).

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