NAPOLI – E’ stato approvato questa mattina in Giunta la delibera con il Progetto definitivo relativo ai lavori di manutenzione straordinaria del Parco Re Ladislao finaziato dal Piano strategico della Città Metropolitana per un importo di circa 200mila euro.

Il parco occupa una superficie di 4.500 mq ed ha due ingressi: uno posizionato su via Cardinale Seripando adiacente alla scala ellittica a doppia rampa che conduce alla chiesa di San Giovanni a Carbonara e l’altro su vicoletto I° Pontenuovo che grazie ad un montascale consente anche l’accesso a persone con disabilità motorie.

Gli interventi previsti sono principalmente mirati alla rifunzionalizzazione e manutenzione straordinaria volti a generare una riqualificazione complessiva e globale del parco nel rispetto della conservazione dei manufatti e delle numerose essenze vegetali.

Tutti gli spazi, i percorsi, le aiuole, conservano la loro distribuzione e configurazione, alcuni di essi vedono incrementare la propria vocazione di flessibilità e fruizione grazie ad interventi puntuali di sostituzione e/o integrazione del verde e dei materiali ammalorati (quali rivestimenti, bauletti, etc.) allo scopo di offrire spazi sicuri, accoglienti, comodi e flessibili, ideali per lo svago e gli scambi sociali.

In sintesi gli interventi previsti sono i seguenti:

˗ Ripristino delle pavimentazioni e del sistema di captazione delle acque meteoriche

˗ Ripristino dei cordoli, dei muretti e dei rivestimenti

˗ Ripristino e integrazione dell’impianto di irrigazione

˗ Revisione e integrazione degli arredi, dei cestini, e di panchine

˗ Riqualificazione aree a verde con interventi straordinari di integrazione di siepi, e incremento di arbusti

˗ Ripristino, potenziamento e integrazione dell’impianto elettrico e di illuminazione

˗ Realizzazione dell’impianto di videosorveglianza in corrispondenza dei varchi

Il Parco Re Ladislao, è un giardino storico di elevato valore architettonico nel centro antico di Napoli che ricade nel territorio della Municipalità 4.

Annesso alla chiesa di San Giovanni a Carbonara, fondata nella prima metà del Trecento dagli Agostiniani, rappresenta un luogo storicamente importante della città e una delle più alte testimonianze dell’architettura trecentesca partenopea. Il parco prende il nome da un celebre Re di Napoli, Ladislao di Durazzo, vissuto tra la fine del 1300 e l’inizio del 1400.

Il giardino è un esempio emblematico di hortus conclusus, giardino medievale recintato, in questo caso da alte mura, tipico dei monasteri e dei conventi. Il giardino, di pianta geometrica, univa finalità estetico-contemplative a esigenze pratiche e produttive; i monaci, infatti, vi coltivavano essenzialmente piante e alberi per scopi alimentari e medicinali.

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