NAPOLI – “Ci vuole subito una scelta politica per salvare un edificio che potrebbe essere destinato ai bambini di una zona dove c’è carenza di istituti scolastici. Uno sforzo che il Consiglio comunale dovrà assumere, e che sollecitiamo con forza”. Catello Maresca, leader dell’opposizione di centrodestra in Consiglio comunale, interviene sulla vicenda della scuola di via Rotondella ai Camaldoli costruita dal Comune, quasi completa e già sottoposta a richiesta di abbattimento perché abusiva. Una scuola nuova, che doveva accogliere 400 alunni, ma che non è mai stata utilizzata perché oltre a mancare porte e finestre, è abusiva dato che si trova nella selva di Chiaiano, un’area sottoposta a vincolo paesaggistico nella quale è proibito costruire: il Comune infatti, che l’aveva edificata nel 2010, ora dovrà abbatterla dopo la richiesta della Soprintendenza di Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. “Si tratta di una questione di rispetto delle regole – continua Maresca – spesso, come in questo caso, concorrenti e stabilire quali prevalgano. La mancata autorizzazione paesaggistica per una scuola già realizzata con fondi pubblici, salvo gli accertamenti delle responsabilità di natura penale e/o contabili, impone di cercare una procedura che, pur confermando che obiettivo primario di fronte a ogni tipo di abuso edilizio sia la demolizione dell’immobile, impone altresì nel rispetto della legge di tentare per un interesse pubblico di evitare l’abbattimento e acquisire il bene al patrimonio comunale”. Una soluzione questa, secondo il consigliere di opposizione, “indispensabile per evitare ulteriore spreco di denaro pubblico, in questo caso oltre 2 milioni di euro (nel rispetto del Decreto ministeriale 1444/1968, che prevede in particolare all’articolo 3 in relazione all’edilizia scolastica un quota di aree riservate per l’istruzione ossia asili nido, scuole materne e dell’obbligo)”. “Abbiamo sollecitato oggi una discussione tecnica in commissione urbanistica e speriamo quindi che l’Assise cittadina – conclude Maresca – valuti attraverso procedure previste dalla legge se sia possibile evitare la demolizione della scuola con una delibera ad hoc, data l’urgenza del caso”.

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