NAPOLI – Utilizzare le risorse del Recovery Fund per rinnovare la macchina amministrativa e puntare ai giovani. Sono questi alcuni dei punti del programma di Sergio D’Angelo, candidato sindaco alle prossime amministrative, che ha inaugurato questa mattina in Via Ponte di Tappia il primo “Spazio per la città”: più che un comitato elettorale, un vero e proprio “hub” per aggregare e “accelerare” le incredibili potenzialità del territorio di Napoli e dell’intera area metropolitana.

La campagna elettorale entra nel vivo, dopo la presentazione delle due liste “La città che vogliamo” e “Tutto il bello di Napoli con Sergio D’Angelo” e la programmazione di una serie di incontri territoriali che toccheranno tutto il territorio cittadino. Dopo il centro storico, saranno aperti spazi per la città alla Sanità e al Rione Traiano.

“Dobbiamo organizzare di nuovo la macchina amministrativa con giovani energie, utilizzando le prime risorse per la città per immettere quattro cinquecento giovani nell’organico in grado di fare questa operazione di rinnovamento”, ha detto D’Angelo, che ha toccato anche altri punti cruciali per la città, come la capacità di rriscossione “rimasta agli anni ’90, con imposte pagate solo dalla metà dei napoletani. Se è stato possibile per i pagamenti dell’acqua raggiungere livelli adeguati di capacità di riscossione e regalarla a chi non può pagarla, allora forse si può fare anche con la Tari”. Infine il candidato sindaco ha spiegato che occorre fare un grosso investimento sul sociale, come presupposto per fare ripartire la città in condizioni di sicurezza per tutti, e adoperarsi allo stesso tempo con il governo centrale affinché ponga all’ordine del giorno la questione delle città del Sud – e Napoli tra loro – che vivono in condizioni di pre-dissesto.

“Pensiamo di avere molte cose da dire ai napoletani – ha concluso Sergio D’Angelo – però dobbiamo metterci in posizione di maggiore ascolto. Se poi i partiti saranno capaci di fare anche loro la stessa cosa non ci sottrarremo a un confronto, ma al momento non è una questione all’ordine del giorno. La gente è stanca: non gli si può chiedere di essere illusa ancora da promesse inaccettabili come quelle fatte dalle stesse persone responsabili della devastazione degli ultimi venti anni”.

A inaugurare lo spazio di via Ponte di Tappia accanto a Sergio D’Angelo oggi c’erano anche le ex assessore della giunta de Magistris Laura Marmorale ed Eleonora de Majo; il presidente della terza municipalità Ivo Poggiani, la scrittrice Serena Venditto, l’attore Gianfranco Gallo, il produttore Gaetano Di Vaio e lo sportivo Diego Armando Maradona jr.

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