NAPOLI – Aver modificato la legge regionale n.11 del 2013 in tema di salute e sicurezza sul lavoro consente a una regione come la nostra, con numeri drammatici, di avviare un’azione di civiltà nel restituire valore al lavoro. La Regione Campania potrà costituirsi parte civile nei procedimenti penali e intervenire con un sostegno economico e socio educativo per i familiari delle vittime”.
Lo ha detto il segretario generale della Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci , intervenendo alla tavola rotonda “Lavoro: qualità e sicurezza “, promossa dal gruppo consiliare del Pd nella sede del Consiglio regionale della Campania.
“Chiediamo alla giunta regionale – ha aggiunto RIcci – una strategia comune per un protocollo sulla legalità e uno sulla complessa materia degli appalti. Domani saremo a Roma in piazza in difesa della salute e della sicurezza, sapendo che la discussione di oggi in consiglio regionale deve respingere l’idea che questo governo sta facendo emergere sul lavoro, sui diritti e sulla sicurezza”.
LAVORO: IL 23/6 CONVEGNO A NAPOLI SU SICUREZZA E ‘MORTI BIANCHE’
Tavola rotonda organizzata dal gruppo Pd in Consiglio regionale con esperti di diritto e i segretari generali dei sindacati campani
Combattere la piaga delle ‘morti bianche’ e migliorare la sicurezza sul lavoro in Campania, partendo dagli ultimi provvedimenti legislativi regionali in materia. Questo il tema al centro della tavola rotonda dal titolo ‘Lavoro: qualità e sicurezza’, organizzata dal gruppo del Partito democratico in Consiglio regionale. L’iniziativa si svolgerà a Napoli venerdì 23 giugno, alle 10,30, nell’aula consiliare ‘Giancarlo Siani’, al Centro direzionale (Isola F13).
La Campania è maglia nera al Sud ed è terza tra le regioni italiane per il numero di morti sul lavoro. Secondo gli ultimi dati Inail, nel 2022 sono stati 91 i casi di ‘morti bianche’, uno ogni 4 giorni. A questi numeri si sono aggiunti, sempre nel 2022, i 33mila infortuni sul lavoro (oltre 90 al giorno), di cui quasi 26mila nei settori dell’industria e dei servizi.
Con la mozione presentata in Consiglio regionale il 22 dicembre scorso dal consigliere Massimiliano Manfredi e sottoscritta da tutto il gruppo, il Pd ha chiesto e ottenuto la modifica della legge regionale del 9 agosto 2013 in materia di salute e sicurezza sul lavoro. In particolare, l’intervento introduce la possibilità per la Regione di provvedere alla costituzione di parte civile e all’azione di regresso nei procedimenti penali relativi a fatti commessi nel territorio campano in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, destinando le somme percepite a titolo di risarcimento al finanziamento di azioni volte al contrasto degli infortuni e delle morti sul lavoro. Con l’ultima legge di bilancio, inoltre, si prevede uno stanziamento complessivo di 250mila euro per il triennio 2023-2025 da destinare a percorsi socio-educativi per i figli delle vittime di incidenti mortali sul lavoro.
Partendo da questo passo in avanti sul piano normativo, che pone la Campania in prima linea a livello nazionale, si discuterà sul lavoro che resta ancora da fare per arginare quella che è a tutti gli effetti un’emergenza, soffermandosi non solo campo legislativo, ma anche su quello culturale, sociale e della prevenzione.
Alla tavola rotonda, presieduta dalla vicepresidente del Consiglio regionale, Loredana Raia, interverranno l’assessore regionale alle Attività produttive, Antonio Marchiello; il consigliere regionale del Pd Massimiliano Manfredi; il decano del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati penalisti di Napoli, Domenico Di Criscio; il segretario generale della Cgil di Napoli e Campania, Nicola Ricci; il segretario generale della Cisl di Napoli, Gianpiero Tipaldi; il segretario generale della Uil di Napoli e Campania, Giovanni Sgambati; il segretario generale dell’Ugl della Campania, Vincenzo Abbrescia. La tavola rotonda sarà moderata da Valentina Capuozzo, docente a contratto di Diritto regionale all’Università Federico II di Napoli.














