CASALNUOVO (di Chiara Esposito)- Giorni di confusione e protesta social quelli delle ultime settimane a Casalnuovo di Napoli, dove il sindaco Massimo Pelliccia ha dato comunicazione lo scorso 24 novembre della riapertura degli asili nido, degli istituti scolastici per la scuola dell’infanzia e per le prime elementari.

La scelta sarebbe stata ponderata in base ai dati del contagio da covid 19 del comune, i più bassi tra tutti i comuni dell’Asl Nord 2 di Napoli.

“Garantiamo così un graduale rientro ai nostri ragazzi a scuola” spiega il primo cittadino, sicuro della collaborazione dei dirigenti scolastici e del personale competente.

Di fatti, solo 3-4 classi per istituto sarebbero tornate a frequentare le lezioni in presenza, garantendo in questo modo il rispetto delle misure di sicurezza all’interno degli edifici.

Protestano però sui social i genitori dei piccoli, preoccupati per il comunque alto numero di contagiati del comune, ad oggi pari a 623 casi attivi, e per la mancata organizzazione in orari scaglionati per le entrate e le uscite da scuola, senza la quale diventa più probabile incorrere in assembramenti.

Ecco perché alcuni cittadini hanno dato vita a una protesta online sulla piattaforma change.org in cui si chiede al sindaco di chiudere le scuole e di far proseguire le lezioni con la didattica a distanza, in ragione di un determinato stato di criticità del territorio, caratterizzato da fattori quali la mancanza di un’adeguata vigilanza e soccorsi sanitari locali non garantiti tempestivamente.

Intanto, nessuna dichiarazione dal sindaco in merito. La situazione al momento resta invariata.

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Maria
03/12/2020 11:35

Chiudere la scuola dell’infanzia e prima elementare x tutelare i bambini le maestre , dirigenti e collaboratori xche il rischio è ancora alto …