VERDI

NAPOLI – “Ci siamo recati questa mattina presso la stazione dei Carabinieri di piazza Quattro Giornate per presentare un esposto alla Procura della Repubblica sulla mancata riapertura dello Stadio Collana.

Una vicenda che sta assumendo contorni oscuri sulla quale vogliamo fare chiarezza a difesa di migliaia di cittadini e atleti che si sono visti privati della possibilità di usufruire del più grande impianto sportivo della città, dopo lo stadio san paolo. Una vergogna che deve avere fine.

Temiamo oramai una mega truffa e faremo di tutto per salvaguardare gli sportivi e i napoletani sulla cui pelle stanno giocando anche due sportivi come Cannavaro e Ferrara che hanno avuto un ruolo fondamentale in questa vicenda e di cui dovranno rispondere in tutte le sedi giudiziarie e amministrative. L’impianto va restituito ai napoletani al più presto.

Abbiamo chiesto alla Procura che si verifichino le condotte poste in essere dalla società affidataria dell’impianto, la Giano s.r.l., le cause dei ritardi e se sia stato attivato il relativo canone annuo di riscossione.

Chiediamo altresì di verificare se si siano configurati i presupposti per la revoca dell’affidamento circostanza che, se confermata, si tradurrebbe in un danno senza precedenti per i napoletani e per la Regione del quale chiederemo conto.

Il tempo è scaduto. Superati i limiti di tutte le proroghe concesse, è ora di restituire l’impianto ai cittadini senza ulteriori perdite di tempo”.

Lo ha dichiarato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che si è recato alla stazione dei Carabinieri con i consiglieri comunali del Sole che ride, Stefano Buono e Marco Gaudini, e con il consigliere della V Municipalità, Rino Nasti.

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