NAPOLI – Negli ultimi tempi si assiste ad una sfrenata corsa per acquisire spazi pubblici e privati per installazioni di vario tipo: murales, statue, cambio di toponimi, targhe, lapidi, intitolazioni, intestazioni.

Il Vomero, ed anche l’Arenella sembra siano diventati il desiderio proibito per ogni genere di creativi e non

“In piena pandemia, sta montando una gigantesca corsa a “personalizzare” ogni angolo del quartiere collinare – dichiara il capogruppo dei Verdi alla Municipalità Rino Nasti – non siamo fortunatamente nelle condizioni di altri quartieri della città, dove i murales e gli altarini si dedicano a personaggi legati alla malavita, ma comunque va posta attenzione al decoro storico artistico del quartiere. Ben vengano le manifestazioni di arte, ma si cominci ad esempio a riposizionare la fontana Itaca di Tatafiore. Sia dato spazio a giovani creativi, ma la individuazione dei siti sia coerente con la fisionomia culturale del Vomero. Ad esempio, nelle strade adiacenti piazza Medaglie d’Oro, non si intrufolino toponimi non coerenti con i nomi delle varie medaglie d’oro alle quali sono intestate le strade che da lì si diramano( Niutta, Porpora, Piscicelli, Metzinger, Porpora, ecc.) Analogo discorso per le strade derivanti da piazza degli Artisti.

“Ritengo che la Sovrintendenza competente, nonché la Commissione Toponomastica debba seguire attentamente le istanze presentate , evitando brutture , ma valorizzando invece le reali espressioni di arte, cultura e sensibilità su temi importanti quali il contrasto alla criminalità ed il riconoscimento a personalità che si siano particolarmente distinte per la loro devozione alla città

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