Trasnova, Ricci (Cgil Napoli e Campania): “Grave che dopo 15 mesi si proceda a licenziamenti”

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La crisi del settore automotive nel polo di Pomigliano d’Arco tocca un nuovo, drammatico punto di non ritorno.

In queste ore la Trasnova ha avviato la procedura di licenziamento collettivo che, per coloro che sono impegnati presso lo stabilimento Stellantis di Pomigliano, riguarda 53 lavoratori.

Si tratta di un atto gravissimo che getta nell’incertezza decine di famiglie e conferma che i primi a pagare lo stato di abbandono in cui versa il comparto dell’automotive sono i lavoratori dell’indotto.

Non si può parlare di un evento inaspettato, ma di una cronaca di un disastro annunciato. Le responsabilità sono chiare e condivise:Stellantis, che continua a operare scelte di disimpegno produttivo che colpiscono duramente l’indotto, svuotando di prospettive i siti storici come Pomigliano.

Trasnova, che ha scelto la strada più drastica del licenziamento collettivo, rinunciando a ogni forma di tutela per chi, per anni, ha garantito la continuità produttiva del sito.
Il Governo, che è colpevole di una gestione approssimativa della vertenza e di una mancanza di politiche industriali capaci di vincolare le multinazionali al rispetto del territorio e dei livelli occupazionali.

Nel corso di questi quindici mesi i rappresentanti del MIMIT avevano dichiarato che stavano lavorando ad una soluzione occupazionale alternativa, senza mai dare dettagli o risposte esaustive.

È chiaro che il tempo delle attese è finito, per questo, come Fiom Napoli, abbiamo inviato una lettera al Presidente della Regione, Roberto Fico, chiedendogli un intervento tempestivo presso il MIMIT affinché il ministero presenti le soluzioni per risolvere positivamente la vertenza.

Dichiarazione stampa di Mauro Cristiani, Segretario generale Fiom Napoli, e Mario Di Costanzo, responsabile settore automotive Fiom Napoli

 

“È molto grave che dopo 15 mesi e con un tavolo aperto al Ministero si proceda unilateralmente al licenziamento di 94 lavoratori, di cui 53 soltanto nel sito Trasnova di Pomigliano d’Arco. È grave perché su quel tavolo si stavano prefigurando delle soluzioni che non è certamente quella di licenziare. Io credo che, a partire dalla grande disponibilità del Presidente della Regione, Roberto Fico, bisogna difendere con forza il polo dell’automotive in Campania e aprire un confronto serrato con il Governo”.

Lo ha detto il segretario generale Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, commentando la decisione di Trasnova di licenziare tutti i 94 lavoratori dei siti italiani, tra cui i 53 di Pomigliano d’Arco, alla scadenza della proroga del contratto con Stellantis il prossimo 30 aprile.

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