Verifiche gettoni Municipalità, sì alla chiarezza e alla legalità

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È arrivato il momento di fare piena e assoluta chiarezza su una vicenda che merita la massima trasparenza.

Lo devo alla mia coscienza, alla mia famiglia, ma soprattutto ai miei elettori e a tutti i cittadini napoletani.
Intervengo oggi, per la prima e unica volta, riguardo alla questione dei gettoni di presenza che, secondo alcune verifiche in corso, potrebbero essere stati erogati in assenza di determinati requisiti formali.

Dal 2011 al 2021 ho avuto l’onore di servire la comunità come consigliere alla Municipalità 3.
Come accaduto ad altri colleghi, nei prossimi giorni riceverò una formale lettera di diffida per l’eventuale restituzione delle somme percepite. Sia ben chiaro: nel caso in cui venissero dimostrate reali irregolarità, sono pronto a risponderne economicamente nell’immediato. Tuttavia, per amore della verità e per completezza informativa, è doveroso ristabilire i fatti.

Questa mossa dei dirigenti comunali punta unicamente a interrompere i termini di prescrizione. Purtroppo, però, si fonda su uno “scaricabarile” di responsabilità che respingo con fermezza e che mi ferisce profondamente, sia sul piano politico che su quello etico.

Non si può calpestare la dignità di chi ha operato nell’interesse esclusivo della collettività, sacrificando se stesso.
POLITICAMENTE FIERO: Io so di aver partecipato attivamente, con impegno e assoluta correttezza, a ogni singola commissione.

Dal 2009 ad oggi, le sedute si sono sempre svolte con le stesse identiche modalità, e ho lavorato duramente tra quei banchi sempre alla presenza di pubblici ufficiali (direttori e funzionari della Municipalità).

Il mio è stato un impegno propositivo, costante e documentato sul campo: un’attività intensa e rigorosa di fiera, seria e orgogliosa opposizione alla disastrosa amministrazione De Magistris. Ho svolto il mio ruolo con massima responsabilità, senza mai avere alcuna funzione o potere nella convocazione o nell’autorizzazione di quelle commissioni.

ETICAMENTE SERENO: Io non scappo di fronte a ipotetiche e infondate accuse. Anzi, è mio primario interesse che si faccia luce sulla verità.

Come consiglieri di opposizione, non avevamo alcuna possibilità di incidere sulle convocazioni o sulle autorizzazioni degli uffici.
Sono pronto a qualsiasi accertamento e chiedo con forza che le commissioni vengano controllate una ad una, seduta per seduta, a partire dal 2016. Pretendo dai dirigenti comunali un controllo certosino, non un lavoro sommario o approssimativo.

Da una verifica dettagliata emergerà soltanto una cosa: il nostro duro, instancabile lavoro di opposizione negli anni.Per una questione di profonda correttezza, non voterò alcuna delibera consiliare che possa bloccare queste verifiche. Sono parte in causa, ma soprattutto nutro una ferrea fiducia nella giustizia. Un controllo rigoroso dimostrerà un ragionamento tanto semplice quanto inoppugnabile: se le commissioni si sono tenute e sono state autorizzate dai Direttori e dai Presidenti di Municipalità – com’è effettivamente accaduto – quei gettoni erano dovuti. Erano gli uffici preposti a verificare le presenze e a liquidare gli importi.

Noi consiglieri di abbiamo semplicemente fatto il nostro dovere: abbiamo partecipato, abbiamo lavorato e non ci siamo mai sottratti come assenteisti ai compiti che i cittadini ci hanno affidato.

Io lo so, i cittadini lo sanno, ed è con questa serena consapevolezza e con la schiena diritta che continua il mio impegno quotidiano per la città.
#senzasosta

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