ROSTAN

NAPOLI – “Ci troviamo a commentare due dati drammatici alla vigilia della Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Da un lato l’incremento esponenziale delle chiamate al numero verde 1522, che ha fatto registrare un incremento del 119 per cento tra i mesi di marzo e giugno 2020. Prova evidente che il lockdown e l’emergenza legata al coronavirus hanno peggiorato in modo consistente le difficoltà delle donne costrette a subire violenza domestica. Dall’altro i dati Istat sul calo dell’occupazione femminile che ha fatto registrare la perdita di ben 470mila posti di lavoro attestandosi in Italia al 44 per cento contro il 66 per cento di quella maschile. Ancora una volta, dunque, il conto più salato dell’emergenza lo pagano le donne. La tragica conseguenza è quella di migliaia di donne che tornano sotto scacco dei loro mariti, compagni, conviventi. Mortificate spesso da uno stato di necessità che le rende prigioniere. L’indipendenza economica e la possibilità di poter provvedere da sole ai propri figli sono, fino a prova contraria, le uniche armi efficaci per ridurre gli episodi di violenza domestica. Occorre un piano di salvaguardia straordinario per l’occupazione femminile a partire dalla legge di bilancio che stiamo discutendo in Parlamento. Servono incentivi per le imprese che assumono le donne e un Fondo speciale a sostegno dell’imprenditoria femminile promossa dalle donne vittime di violenza”. Lo ha dichiarato Michela Rostan, vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera.

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