Da due anni vivono sospesi. Non è solo una questione di case, crepe nei muri o porte chiuse: è una vita interrotta, lasciata in attesa di risposte che non arrivano mai. Ai Campi Flegrei il tempo si è fermato al giorno in cui il sisma ha costretto centinaia di famiglie a lasciare le proprie abitazioni, trasformando cittadini in sfollati e l’incertezza in quotidianità.
Da allora, silenzio. Nessuna comunicazione chiara, nessuna data e nessuna certezza. Solo promesse, incontri mancati e istituzioni che sembrano voltarsi dall’altra parte. Nel frattempo, le persone continuano ad aspettare, vivendo in soluzioni precarie, cercando di tenere insieme una normalità che non esiste più.
C’è chi però ha deciso di non restare in silenzio: Laura Iovinelli, del comitato emergenza Campi Flegrei, ha scritto ancora una volta alle istituzioni, chiedendo: risposte, rispetto e trasparenza.
Di seguito riportiamo integralmente il testo della PEC inviata:
Ieri ho inviato Pec al prefetto e al sindaco per un incontro urgente.
Poiché alla Pec del mese scorso non ho avuto da entrambi risposta (nemmeno dal Presidente Fico), mi sono data tempo fino a domani mercoledì, tanto se hanno volontà ad incontrarci, e lo spero, risponderanno a stretto giro.
In caso negativo sarò costretta ad organizzare un sit-in fuori ai loro palazzi.
Mi auguro che non mi portino a fare ciò, noi sfollati vorremmo una sacrosanta cosa, sapere i fondi quando ce li daranno! Credo sia il minimo sindacale da parte delle istituzioni metterci a corrente di ciò. A maggio sono due anni che siamo fuori casa, ed è tosta.
In questi due anni per l’inerzia delle istituzioni ho dovuto impiegare il mio tempo per pungolarli, per chiedere, per sapere, per far rispettare i nostri diritti.
Ma perché? Io sono una cittadina e se votiamo dei politici è perché facciano il lavoro per cui sono pagati.
Anche il presidente Fico ed il suo onorevole Caso mi hanno delusa.
Prima delle votazioni incontrarono noi comitati per le varie problematiche. S’impegnarono ad aiutarci, ad avere contatti diretti con noi, se non proprio Fico, Caso, che poi è puteolano, no, chi più di lui è interessato ai problemi della propria gente fecero intendere.
Ed invece entrambi non mi hanno più risposto.
Perché? Perché non vi assumete gli impegni che prendete? Perché mi dovete far sentire una stupida perché sono caduta nei più ridicolo cliché, credere in un politico?
Non è un favore che vi stiamo chiedendo.
Noi cittadini non dovremmo stare lì a dirvi i problemi che sussistono sul territorio che voi siete chiamati ad amministrare.
Noi cittadini chiediamo RISPETTO.



