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Compriamo tutti a Pozzuoli, facciamo ripartire l’economia

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“Tra le conseguenze della crisi bradisismica c’è l’impatto sul tessuto economico dei Campi Flegrei”. A parlare é il governatore della Regione Campania Roberto Fico che in queste ore sta ascoltando comitati, cittadini e commercianti Flegrei per trovare una soluzione alla crisi bradisismica che sta uccidendo l’economia di una città.

“Oggi ho incontrato le associazioni di categoria per ragionare insieme sulle difficoltà che stanno vivendo negozianti, imprese e artigiani.

Perché le risposte non si costruiscono da soli. Le decisioni vanno prese con chi vive quotidianamente i Campi Flegrei, con le associazioni, i cittadini, le imprese, le istituzioni locali ed il Governo.

Continuiamo a lavorare ogni giorno, ascoltando il territorio e affrontando una per una tutte le questioni per costruire insieme misure e risposte concrete e rapide.

Siamo una comunità. E come comunità dobbiamo affrontare insieme anche questo momento, senza lasciare indietro nessuno”.

 

La sera del 31 luglio 2026, la terra ha tremato di nuovo nei Campi Flegrei con una violenza che non si registrava da quarant’anni. La scossa di magnitudo 4.7 ha lasciato segni profondi sul territorio: oltre ai danni strutturali, agli edifici lesionati e al dramma delle centinaia di famiglie costrette ad abbandonare le proprie abitazioni, si sta consumando un’altra emergenza silenziosa, quella economica.

Pozzuoli non è solo geologia e bradisismo; è una comunità fatta di commercianti, ristoratori, artigiani e piccoli imprenditori che rappresentano l’ossatura viva della città. Dopo il contraccolpo dello sciame sismico, molte attività storiche e botteghe di quartiere si trovano a far fronte a strade vuote, cancellazioni di prenotazioni e un drastico calo delle incassi.

Oggi, più che mai, sostenere Pozzuoli significa compiere un gesto concreto di vicinanza e responsabilità civica.

Per quale motivo la risposta economica deve partire da noi

Quando si verifica un evento sismico, la prima attenzione giustamente si concentra sulla sicurezza, sui rilievi tecnici e sull’assistenza agli sfollati. Tuttavia, subito dopo subentra la sfida della tenuta sociale. Se le botteghe chiudono e i tavoli dei ristoranti restano vuoti, il tessuto urbano rischia di sfilacciarsi irrimediabilmente.

Scegliere di fare acquisti a Pozzuoli non è un semplice atto di consumo, ma una scelta consapevole per:

  • Preservare l’occupazione locale: dietro ogni bancone o cucina ci sono famiglie del territorio.

  • Mantenere vivi i quartieri: un commercio attivo garantisce presidio, illuminazione e vitalità nelle strade.

  • Innescare un circolo virtuoso: ogni euro speso nelle attività flegree rimane nel circuito economico della comunità.

Azioni pratiche per sostenere Pozzuoli

Non servono grandi mobilitazioni istituzionali per fare la differenza; la spinta principale può arrivare dalle abitudini quotidiane di cittadini, residenti dei comuni limitrofi e visitatori dell’intera area metropolitana di Napoli.

Come sostenere l’economia

1. TRASFORMA LA SPESA IN SOLIDARIETÀ

Scegli i mercati rionali, le macellerie, i panifici e i piccoli alimentari di Pozzuoli per la spesa quotidiana.

2. SCEGLI LA RISTORAZIONE FLEGREA

Organizza una cena o un pranzo nel centro storico, al porto o sul lungomare.

I ristoranti e i bar sono operativi e pronti ad accogliere i clienti.

3. ACQUISTA ARTIGIANATO E SERVIZI LOCALI

Per regali, abbigliamento o servizi personali, dai la precedenza alle  attività commerciali e agli artigiani puteolani.

4. PASSA PAROLA

Condividi sui social network le tue esperienze nei locali della città per  contrastare la narrazione dell’abbandono e rassicurare chi vuole tornare.

Ripartire insieme: la vera forza dei Campi Flegrei

Pozzuoli ha dimostrato più volte nella sua storia millenaria una straordinaria capacità di rialzarsi. La terra continua le sue dinamiche naturali, ma la dignità e la voglia di lavorare di una comunità non possono essere frenate dalla paura.

Dimostriamo che la solidarietà non si limita alle parole nei giorni dell’emergenza: questo fine settimana scegliamo Pozzuoli per le nostre uscite, i nostri acquisti e i nostri momenti di incontro. Far girare l’economia locale è il modo più efficace e concreto per dire a una città ferita che non è sola.

Due milioni di euro dalla Camera di Commercio alle aziende in difficoltà

Il presidente della Camera di Commercio di Napoli e provincia, Ciro Fiola, ha annunciato la pubblicazione di un bando da due milioni di euro a sostegno delle imprese dell’area flegrea danneggiate dal perdurare della crisi bradisismica.
La misura prevede contributi a fondo perduto fino al 70% delle spese sostenute dalle aziende per interventi strutturali ed eventuali esigenze di liquidità. L’iniziativa nasce su proposta delle associazioni datoriali rappresentate in seno al Consiglio camerale, con capofila Aicast Imprese Italia.
Fiola ha inoltre avviato un confronto con l’Unione Industriali di Napoli, tramite il consorzio Ga.Fi. (Garanzie Fidi), unico confidi vigilato dalla Banca d’Italia in Campania, che potrebbe consentire di ampliare il plafond degli aiuti fino a dieci milioni di euro. L’iniziativa potrà contare anche sul supporto professionale dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, presieduto da Matteo De Lise, che verificheranno la sostenibilità e correttezza della documentazione a supporto.
La Camera di Commercio partenopea rinnova così il proprio impegno al fianco delle attività economiche che attraversano una fase di particolare vulnerabilità.
Un intervento analogo era stato adottato nel maggio 2025, con lo stanziamento di 1,5 milioni di euro attraverso un bando già interamente liquidato.

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