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“Dobbiamo restare a casa. È per la nostra sicurezza, è un impegno di tutti. Stiamo diffondendo un vademecum con tutte le nuove disposizioni da rispettare, in linea con quanto stabilito con decreti ed ordinanze da Governo, Regione e Comune. A tutela della salute pubblica. E per fermare il Coronavirus”.

Lo dichiara il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia che, assieme al centro operativo comunale di protezione civile riunito in seduta permanente, ha elaborato un documento con tutte le raccomandazioni e le indicazioni per cittadini e titolari di attività commerciali e produttive. Un vademecum che aiuta ad affrontare meglio e con le idee più chiare l’emergenza sanitaria da covid-19 decretato dal governo. Tra le varie iniziative, l’amministrazione ha anche attivato un numero della protezione civile comunale per l’assistenza domiciliare ad anziani non autosufficienti e disabili che hanno bisogno della spesa o dell’acquisto di farmaci. Il numero (08118894406) è attivo tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 22, è il seguente: 08118894406.

IO RESTO A CASA

Dobbiamo restare a casa. È per la nostra sicurezza, è un impegno di tutti. Qui ci sono tutte le nuove disposizioni da rispettare, in linea con quanto stabilito da Governo, Regione e Comune. A tutela della salute pubblica. E per fermare il Coronavirus

1. Meglio stare a casa. Il decreto del Presidente del Consiglio prevede la possibilità di uscire per motivi strettamente legati al lavoro, alla salute e alle normali necessità, come acquistare generi di prima necessità o assistere persone appartenenti alle fasce deboli.

2. I negozi di generi alimentari e i supermercati non chiudono, anzi, continueranno ad essere aperti, ed è possibile frequentarli normalmente, con le normali precauzioni e distanze di sicurezza per evitare il contagio. I gestori devono regolare gli ingressi. Vada una sola persona per nucleo familiare, evitando affollamenti.

3. Tutti gli esercizi commerciali, alimentari e non, possono continuare a svolgere la propria attività secondo i consueti orari. I centri commerciali restano aperti, chiudono solo nel weekend ad eccezione delle farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari.

4. È necessario restare nel Comune di residenza. Gli spostamenti sono esclusivamente consentiti per motivi di lavoro, di salute o per stato di necessità.

4. Nessun blocco dei trasporti. Aerei, treni, bus ed auto viaggiano, (sempre rispettando le regole che limitano gli spostamenti a quelli consentiti). Sarà normale incontrare su autostrade, strade, aeroporti e stazioni dei posti di blocco e di controllo delle forze di polizia che acquisiranno le autocertificazioni che giustificano i movimenti.

5. Nessuno stop per merci, camion e corrieri: nei nostri negozi arriverà tutto normalmente. L’ingresso limitato resta un valido strumento per evitare affollamenti nei locali.

6. Niente scuole e università fino al 3 aprile: sospese tutte le attività didattiche

7. Chi è in quarantena ha il divieto assoluto di uscire di casa.

8. Bar e ristoranti possono restare aperti dalle 6 alle 18, con obbligo di distanza di sicurezza di un metro, pena la chiusura. Sono vietati gli assembramenti all’aperto. Il limite orario dalle 6 alle 18 è riferito solo all’apertura al pubblico. L’attività può comunque proseguire negli orari di chiusura al pubblico mediante consegne a domicilio. Sarà cura di chi organizza l’attività di consegna a domicilio di rispettare le misure di sicurezza previste.

9. Nei pub, secondo il Dpcm, è vietata ogni attività diversa dalla somministrazione di cibi e bevande. È possibile quindi continuare a somministrare cibo e bevande nei pub, sospendendo attività ludiche ed eventi aggregativi (come per esempio la musica dal vivo, proiezioni su schermi o altro), nel rispetto delle limitazioni orarie già previste per le attività di bar e ristoranti (dalle 6.00 alle 18.00) e, comunque, con l’obbligo di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

10. È stato attivato un numero della protezione civile comunale per l’assistenza domiciliare per anziani non autosufficienti e disabili che hanno bisogno della spesa o dell’acquisto di farmaci. Il numero, attivo tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 22, è il seguente: 08118894406

11. Sono chiusi: teatri, musei, scuole di ballo, sale giochi e bingo, sale scommesse, discoteche, cinema, biblioteche e qualsiasi altro luogo di cultura. Vietati anche eventi privati.

12. Chiusi le fiere settimanali di Monterusciello e Rione Toiano e la fiera giornaliera di via Roma, i negozi di barbiere, parrucchiere e centri estetici.

13. Chiuse le palestre, le piscine, i centri benessere, tutti gli impianti sportivi pubblici o privati

14. Stop a eventi sociali, congressi, manifestazioni e meeting di ogni tipo.

15. È possibile differire le terapie presso i centri di riabilitazione per soggetti disabili senza che ciò comporti decadenza dal diritto alla prestazione

16. Sono sospese tutte le cerimonie religiose, compreso i funerali.

17. Negli uffici comunali che erogano servizi essenziali o che non possono essere sospesi – come registrazione nascite e morte, ricevimento e inumazione salme presso il civico cimitero, interventi assistenziali per persone non autosufficienti e minori, pronto intervento del servizio acquedotto per gravi perdite, rilascio certificati, ufficio protocollo, servizi di polizia municipale – gli accessi sono consentiti a due persone alla volta e sempre nel rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro negli uffici. Per tutti gli altri servizi, le modalità di interazione con gli uffici comunali saranno quelli della prenotazione telefonica o della comunicazione a mezzo posta elettronica (qui trovi l’ordinanza con tutti i recapiti: https://www.comune.pozzuoli.na.it/c063060/po/mostra_news.php?id=1791&area=H

18. Si ferma tutto lo sport aperto al pubblico, svolto in impianti pubblici o privati.

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