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POZZUOLI – I carabinieri del comando provinciale di Napoli hanno eseguito, tra Pozzuoli e Giugliano in Campania, in provincia di Napoli, 43 arresti tra capi e affiliati del clan camorristico dei “Longobardi-Beneduce”, ritenuti a vario titolo responsabili di associazione di tipo mafioso e di associazione finalizzata al traffico di droga, estorsioni, lesioni personali aggravate e detenzione e porto abusivo di armi aggravati da finalità mafiose.

Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal gip di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia partenopea. Nel corso di indagini dei carabinieri di Pozzuoli è stata accertata l’appartenenza degli indagati al sodalizio criminale e documentato il controllo camorristico sul traffico di stupefacenti sulle piazze di spaccio dell’area flegrea ed estorsioni a imprenditori, commercianti, perfino ai parcheggiatori abusivi.Complessivamente gli indagati sono 46, ed il gip ha disposto per 29 il carcere, a dieci ha concesso i domiciliari, mentre sette hanno l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e l’obbligo di dimora.Le indagini hanno fotografato la situazione del territorio dell’area flegrea tra il 24 giugno 2010 fino a oggi e si sono avvalse di dichiarazioni di pentiti un tempo elementi apicali del clan, che ha un controllo totale del racket dell’area e gestisce diverse piazze di spaccio di cocaina, marijuana e hashish tra il quartiere di Pozzuoli di Monterusciello, la località costiera di Licola e due zone di Napoli, Rione Traiano e Arco felice.Il denaro guadagnato dalla cosca viene reinvestito in attività imprenditoriali. Un clan fortemente militarizzato, che ha una cassa che sostiene le famiglie ed i detenuti. Ricostruiti anche agguati legati al traffico di droga. Sequestrati inoltre due esercizi commerciali e beni immobili ai capoclan, Antonio e Andrea Ferro.”Grazie ai carabinieri, e alla Magistratura, che hanno svolto un lavoro meticoloso per giungere all’operazione di oggi. Un’azione che libera la città di Pozzuoli, i suoi imprenditori e commercianti dalle nuove leve del clan camorristico che sarà smantellato fino alla sua ultima cellula, grazie al lavoro delle forze dell’ordine e all’attenzione posta sul nostro territorio dalla Magistratura”.E’ il commento del sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia al blitz dei Carabinieri di questa mattina che ha portato all’arresto di oltre 40 appartenenti al clan dei Longobardi-Beneduce. “Come amministrazione dal 2012 abbiamo aperto uno sportello per denunciare il racket, ed ancora oggi siamo sul territorio per offrire il nostro supporto – aggiunge il primo cittadino -. L’attenzione per contrastare i fenomeni criminali deve essere sempre mantenuta alta. La sinergia che esiste tra istituzioni e forze dell’ordine è il primo mezzo per tutelare il territorio, allontanando la criminalità, praticando la cultura della legalità. Chi tenta di riportare la città indietro nel tempo, non ci riuscirà. Siamo al fianco dei cittadini onesti, la stragrande maggioranza della nostra popolazione, e delle energie migliori che possono soltanto far crescere e sviluppare un’intera comunità e le sue attività economiche”.

 

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