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venerdì 12 Agosto 2022

Giocavano al gratta e vinci invece di lavorare: scoperti 50 “furbetti del cartellino”

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GIUGLIANO- Cinquanta dipendenti del comune di Giugliano (Napoli) sono indagati nell’ambito di un’inchiesta dei carabinieri contro l’assenteismo. I video investigativi li ‘immortalano’ in particolare mentre strisciano anche per altri o fanno passare il tempo all’esterno del luogo di lavoro.

C’era chi passava il badge ed andava via ad occuparsi di faccende private, o, addirittura a giocare al ‘gratta e vinci’. Chi strisciava anche per i colleghi assenti, prendendo i badge da varie tasche dell’abbigliamento.E’ lo scenario che emerge visionando i filmati di telecamere che i carabinieri di Giugliano (Napoli) avevano installato nel Comune nel corso di indagini contro l’assenteismo. Stamattina i militari dell’Arma hanno dato esecuzione a un’ordinanza di sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio emessa dal GIP di Napoli Nord, su richiesta della locale Procura, a carico di 18 dipendenti del Comune di Giugliano ritenute responsabili di truffa aggravata e di falsa attestazione o certificazione in concorso. Al momento sono indagati 50 dipendenti. 44 – secondo l’ipotesi investigativa – attestavano o facevano attestare falsamente la loro presenza usando indebitamente il badge e inducendo in errore l’ente nel calcolo delle remunerazioni. Altri sei, responsabili di servizi di vari uffici del Comune, hanno omesso di denunciare all’autorità giudiziaria le condotte truffaldine del personale e sono indagati per omessa denuncia.“Si facciano tutti gli accertamenti e le indagini necessari, ma questa storia dei dipendenti del Comune di Giugliano che non andavano al lavoro, pur se risultavano regolarmente in servizio, non deve finire senza il licenziamento di quelli che vedranno confermate le accuse nei loro confronti”.A chiederlo i Verdi, con il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli e il consigliere comunale di Giugliano, Giuseppe D’Alterio, per i quali “il Comune deve costituirsi parte civile nei processi contro questi dipendenti che sono veri e propri truffatori perché, oltre a prendere stipendi che non dovevano ricevere visto che non lavoravano, hanno anche creato un danno economico e ne creeranno altri ancora visto che molti uffici avranno difficoltà a portare avanti il lavoro, a cominciare da quello tributi che, addirittura, resterà chiuso fino a quando non si riorganizzerà il personale visto che gran parte dei dipendenti è rimasto coinvolto nell’indagine”.(Ansa)

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