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POZZUOLI– Uno sciame sismico di lieve entità e molto superficiale è stato registrato ai Campi Flegrei. Nell’arco di due ore, dalle 16,30 alle 18,27 di ieri, si sono succedute 45 scosse.

“A noi non preoccupano gli sciami sismici di breve entità – spiegano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il capogruppo del Sole che Ride a Pozzuoli Paolo Tozzi – ma il fatto che nonostante il fenomeno costante di bradisismo e la pericolosità dell’area a distanza di decenni dai primi interventi non si ha contezza di un piano di evacuazione dell’area e tantomeno ci risulta sia mai stata realizzata una prova di evacuazione a fronte di decine di milioni spesi per ricerche, studi, consulenze e approfondimenti per conto della Protezione Civile Nazionale. Ci auguriamo che l’annuncio del piano realizzato e delle successive prove entro il 2017 avvenga davvero nei fatti visto che la sua presentazione è già stata rinviata innumerevoli volte”.  “Purtroppo, anche in questi giorni, dove è ancora vivo il dolore per la tragedia che ha colpito alcuni paesi dell’Italia centrale, continuiamo ad avere dimostrazioni della mancanza della cultura della prevenzione, soprattutto in Campania dove i rischi sono tanti, ma la Protezione civile sembra continuare a sottovalutarli”.A denunciarlo i Verdi, con il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli e il capogruppo dei Verdi nel Consiglio comunale di Pozzuoli, Paolo Tozzi, per i quali “è assurdo che, a distanza di sei mesi dal commissariamento seguito a diatribe interne, l’Osservatorio vesuviano sia ancora commissariato e non ci sia una guida stabile che deve essere individuata subito”.“A febbraio scorso, infatti, l’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha deciso il commissariamento dell’ente per recuperare un minimo di serenità dopo mesi di scontri interni, ma quella decisione non ha portato i risultati sperati perché continuano a rincorrersi ricorsi e appelli e la situazione appare sempre caotica con un notevole calo di autorevolezza, anche presso i cittadini, disorientati dalla situazione” hanno sottolineato i Verdi per i quali “la situazione è davvero assurda”.“Così come è assurdo che si continui a perdere tempo e a non organizzare prove di evacuazione, né ad aggiornare i piani di emergenza per le zone maggiormente a rischio della Campania” hanno aggiunto Borrelli e Tozzi, citando le parole di Giuseppe Mastrolorenzo, ricercatore dell’Osservatorio vesuviano che, in un’intervista ha fatto una serie di pesanti accuse: “A fronte delle nostre ricerche che hanno dimostrato la pericolosità dell’area e delle numerose sollecitazioni che ho fatto anche personalmente alle autorità di Protezione civile, alle Commissioni competenti, alla Commissione grandi rischi, non è ancora disponibile alcun piano di emergenza per i Campi flegrei, mentre per il Vesuvio è disponibile un piano di emergenza che comunque abbiamo dimostrato che è assolutamente inefficace e può essere addirittura un’ulteriore causa di rischio. Nei Campi flegrei se la crisi iniziasse in questo momento, e una crisi può iniziare in qualsiasi momento, non si è assolutamente pronti a un’azione che possa porre in salvo la popolazione”.“Ho già chiesto chiarimenti e un impegno della Giunta regionale nei mesi scorsi, con una serie di interrogazioni, ma, ora, anche dopo quel che è successo ad Amatrice e negli altri comuni colpiti, dove la mancanza di prevenzione ha portato morte e distruzione, avvieremo azioni ancor più forti, anche per informare i cittadini campani dei pericoli che corrono” hanno concluso i rappresentanti del Sole che ride annunciando “nei prossimi giorni, una prima iniziativa insieme a Mastrolorenzo per fare il punto della situazione perché non si può stare tranquilli e lo sciame sismico verificatosi oggi ne è un’ulteriore dimostrazione, motivo per cui chiediamo il blocco immediato di qualsiasi tipo di trivellazioni in zona”.

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