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ISCHIA- Due scosse di terremoto, la prima di magnitudo 1.9 e una seconda in rapida successione di 2.3, si sono verificate a Casamicciola, a Ischia, alle 20,11 e 12 secondi e alle 20,11 e 29 secondi di ieri.

L’evento sismico è stato confermato dal prof. De Natale dell’Osservatorio Vesuviano di Napoli, che ha specificato che l’evento sismico si è verificato a una profondità di due chilometri. “Abbiamo sentito prima un forte boato ed a seguire la terra è tremata” racconta il comandante della Polizia Municipale di Lacco Ameno, capitano Raffaele Monti. “Subito dopo una seconda scossa che ha fatto tremare l’abitazione” conclude Monti. Molti abitanti sono usciti in strada per paura”. “Il terremoto che ha colpito Ischia ieri sera dimostra che è necessario dare a Ischia quel piano di emergenza ed evacuazione che chiediamo da anni nel silenzio della Protezione civile che continua a sottovalutare i rischi che corrono gli ischitani e le migliaia di turisti che frequentano l’isola”.Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, per il quale “le drammatiche immagini che arrivano da Amatrice e dagli altri centri colpiti dal terremoto dovrebbero spingere a non sottovalutare rischi, come è stato fatto finora”.“Fortunatamente oggi c’è stata solo una piccola scossa, seppur avvertita distintamente dalla popolazione tanto che in tanti ancora ora non vogliono rientrare in casa, ma cosa sarebbe successo se fosse stata una scossa più forte?” si chiede Borrelli per il quale “non bisogna perdere altro tempo e cominciare subito a mettere a punto i piani per non farsi trovare impreparati in caso di emergenza”.“E’ davvero inspiegabile e ingiustificabile il disinteresse verso i rischi che si corrono a Ischia dove manca qualsiasi tipo di piano di emergenza ed evacuazione anche se l’isola non è estranea a fenomeni sismici, come dimostra la scossa di ieri sera”.A lanciare l’allarme è il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che da anni, anche quando era assessore alla protezione civile della Provincia di Napoli, ha chiesto con forza “una maggiore attenzione per Ischia, un’isola che è in una zona considerata a rischio sismico vista la vicinanza con i Campi flegrei e il Vesuvio, senza dimenticare la recente scoperta di un “duomo” sottomarino che, seppur non preoccupante, pone ulteriori interrogativi e va studiato per capire se può rappresentare un problema e un rischio”.“Ho più volte posto la questione in Consiglio regionale, con interrogazioni e altro, ma credo che sia giunto il momento che anche la Giunta regionale prenda una posizione netta, esigendo dal Governo un impegno preciso affinché la protezione civile nazionale si decida, una volta per tutte, a mettere mano a un piano di emergenza e di evacuazione per Ischia oltre a uno studio approfondito sui rischi esistenti” ha aggiunto Borrelli certo di trovare “la piena disponibilità da parte del presidente De Luca che, come dimostra l’impegno per l’introduzione del fascicolo del fabbricato, ha deciso di affrontare il tema dei rischi legati al terremoto in maniera concreta e immediata”.“E le preoccupazioni non riguardano solo Ischia, ma anche tante altre zone della Campania considerate ad alto rischio e dove comunque non ci sono piani e studi aggiornati, senza dimenticare l’assoluta mancanza di prove di evacuazione” ha sottolineato Borrelli annunciando che chiederà “in un’interrogazione di conoscere quanti soldi sono stati spesi in consulenze per la Campania e quali risultati hanno prodotto”.“Bisogna chiarire se è vero che, per consulenze, spesso a mio parere inutili, sono stati spesi oltre 20 milioni di euro visto che non sono stati prodotti aggiornamenti e nuovi piani di emergenza ed evacuazione” ha concluso Borrelli.

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